Cosa si può fare con il chorizo? 10 ricette facili e gustose da provare
Il chorizo è uno di quegli ingredienti “furbi” che riescono a dare carattere a un piatto in pochi minuti. Si tratta di un salume tipico della cucina spagnola, a base di carne di maiale e paprika, che gli regala il suo colore rosso intenso e un sapore deciso, leggermente affumicato e spesso piccante.
Chorizo dolce o forte: quale scegliere?
Esistono diverse varianti di chorizo, e scegliere quella giusta può fare davvero la differenza nel risultato finale. Le due più comuni sono il chorizo dolce e il chorizo piccante.
- Il chorizo dolce ha un sapore pieno e aromatico, ma resta equilibrato e piacevole, senza risultare troppo intenso. È l’ideale per chi ama i piatti saporiti ma non eccessivamente piccanti, o per ricette in cui il chorizo deve accompagnare gli altri ingredienti senza sovrastarli.
- Il chorizo piccante, invece, ha un carattere più deciso e una nota speziata più marcata. Perfetto quando si vuole dare una vera “spinta” al piatto, soprattutto in preparazioni dal gusto più neutro.
La scelta può (e dovrebbe) dipendere anche dalla ricetta. Il chorizo dolce funziona molto bene in quiche, torte salate e gratin, dove aggiunge sapore senza coprire il resto. Quello piccante, invece, è ideale per salse, piatti di riso o paste che hanno bisogno di personalità.
Un ultimo consiglio pratico: cuocete il chorizo in padella senza aggiungere grassi. Rilascerà naturalmente il suo olio profumato, che potete poi utilizzare come base per cuocere il resto degli ingredienti e rendere il piatto ancora più saporito.
10 ricette con chorizo
Il chorizo: l’ingrediente furbo per ricette veloci ma piene di carattere
Con il chorizo si possono preparare tante ricette gustose senza complicarsi la vita. È perfetto sia per un aperitivo improvvisato che per una cena dell’ultimo minuto, perché aggiunge sempre quel sapore deciso che fa la differenza. E la cosa migliore? Basta averne un po’ in frigorifero per trasformare un piatto semplice in qualcosa di sorprendentemente “gourmet”.
Adèle Peyches









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