Tajine marocchino, cos’è e come si prepara: 5 ricette facili e profumate da provare subito
Il tajine marocchino è uno di quei piatti che conquistano al primo assaggio. Profuma di spezie calde, ha una consistenza morbida e avvolgente e trasforma ingredienti semplici in una ricetta ricca di carattere.
Negli ultimi anni sempre più italiani si avvicinano alla cucina marocchina e si chiedono che cos’è davvero il tajine, come si cucina e se serve per forza la pentola tradizionale in terracotta. In questa guida trovi una spiegazione chiara e semplice, più 5 ricette di tajine facili da preparare anche a casa.
Cos’è il tajine marocchino
La parola tajine (scritta anche tagine) indica sia la pentola sia il piatto che viene cucinato al suo interno. La pentola tradizionale è in terracotta ed è composta da una base larga e poco profonda e da un coperchio alto di forma conica. Questa struttura non è solo decorativa. Durante la cottura il vapore sale verso l’alto, si condensa sul coperchio e ricade lentamente sul cibo. In questo modo gli ingredienti restano sempre umidi e non si asciugano.
Il risultato è una cottura lenta e delicata che rende la carne tenerissima, le verdure morbide e il sugo naturalmente cremoso.
Il tajine è uno dei piatti simbolo della cucina marocchina e del Maghreb. È una preparazione casalinga, conviviale, nata per valorizzare ingredienti semplici come pollo, agnello, verdure e legumi.
Che sapore ha il tajine
Chi non lo ha mai assaggiato pensa spesso che sia molto piccante. In realtà il tajine non è aggressivo, ma aromatico ed equilibrato.
Le spezie più usate sono cumino, curcuma, zenzero, cannella e coriandolo. A queste si aggiungono spesso ingredienti che creano contrasto, come limone o olive per la nota fresca e leggermente acida, oppure prugne, albicocche secche e miele per una dolcezza delicata.
Il segreto del tajine è proprio questo equilibrio tra sapido, dolce e profumato. Ogni boccone è intenso ma armonioso.
Si può preparare il tajine senza la pentola tradizionale?
Molti pensano che senza la pentola in terracotta non si possa preparare un vero tajine. In realtà puoi ottenere un ottimo risultato anche con una casseruola dal fondo spesso o una cocotte in ghisa con coperchio.
La regola fondamentale è cuocere lentamente a fuoco basso.
Si inizia facendo soffriggere cipolla e spezie per sprigionare gli aromi. Poi si aggiunge la carne o le verdure, un po’ di liquido come brodo o acqua e si lascia cuocere dolcemente anche per un’ora o più. Il sugo si concentra da solo e diventa ricco senza bisogno di aggiungere farina o altri addensanti. La pazienza è l’ingrediente più importante.
Ricette di tajine da provare a casa
Patricia González




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