Quanto anguria mangiare al giorno? I consigli per scegliere la porzione giusta e bilanciata
Fresca, dolce e ricca di acqua, l’anguria è uno dei frutti più amati dell’estate. Il problema è che una fetta tira l’altra e, senza accorgersene, si può arrivare a mangiarne una quantità decisamente abbondante.
Ma quanta anguria si può mangiare ogni giorno senza appesantire la digestione o assumere troppi zuccheri?
Per un adulto sano, una porzione standard è di circa 150 grammi. In una giornata equilibrata si possono consumare anche 300 grammi di anguria, soprattutto se sostituiscono altri frutti o uno spuntino più calorico.
Non esiste comunque una quantità perfetta per tutti. Bisogna considerare la propria alimentazione, l’attività fisica e soprattutto la tolleranza intestinale.
Quanta anguria mangiare al giorno?
Per un adulto sano:
- 150 grammi di anguria al giorno rappresentano una porzione standard di riferimento.
- In alcuni casi si può arrivare anche a 300 grammi, soprattutto se l’anguria sostituisce un’altra porzione di frutta o uno spuntino più calorico.
Non esiste però una quantità identica per tutti. La porzione più adatta dipende dal resto dell’alimentazione, dall’attività fisica e dalla tolleranza intestinale. Mangiarne di più occasionalmente non è necessariamente un problema, ma quantità molto abbondanti possono favorire gonfiore o fastidi digestivi nelle persone più sensibili.
La scelta migliore resta quella di variare la frutta durante la settimana, alternando l’anguria con pesche, albicocche, melone e altri frutti di stagione.
Quante calorie ha l’anguria?
L’anguria contiene circa 16 calorie ogni 100 grammi. Una porzione da 150 grammi apporta quindi circa 24 calorie.
Nella stessa porzione si trovano circa 143 grammi di acqua, 5,6 grammi di carboidrati disponibili e 5,6 grammi di zuccheri solubili. La fibra, invece, è piuttosto scarsa: circa 0,3 grammi per porzione.
È dunque un frutto poco calorico e molto ricco di acqua. Questo non significa però che sia “senza limiti”: una grande ciotola può contenere diverse porzioni, anche quando sembra soltanto uno spuntino leggero.
L’anguria fa ingrassare?
L’anguria non fa ingrassare da sola. L’aumento di peso dipende dall’equilibrio complessivo dell’alimentazione e non da un singolo frutto.
Una porzione di cocomero consumata come merenda può tranquillamente rientrare anche in una dieta ipocalorica. Diverso è mangiarne una quantità molto abbondante dopo un pasto completo, semplicemente perché in quel caso si stanno aggiungendo ulteriori calorie e zuccheri.
Si può mangiare anguria tutti i giorni?
Durante l’estate si può mangiare anguria anche quotidianamente, a condizione di mantenere una dieta varia.
Il cocomero contiene soprattutto acqua e piccole quantità di vitamine e minerali, ma fornisce pochissime proteine, grassi e fibre. Per questo non dovrebbe essere l’unico frutto scelto ogni giorno e non può essere considerato un alimento completo.
Alternarlo con altri frutti permette di assumere nutrienti e fibre differenti. Insomma, l’anguria può essere una presenza fissa dell’estate, ma non deve occupare da sola tutto il reparto frutta.
L’anguria può sostituire un pasto?
Mangiare soltanto anguria a pranzo o a cena non permette di comporre un pasto equilibrato. Il frutto contiene molta acqua e zuccheri, ma quantità minime di proteine, grassi e fibre.
Può dare una momentanea sensazione di pienezza, ma la fame potrebbe tornare rapidamente.
Meglio consumarla come frutta dopo il pasto oppure come spuntino. Per rendere la merenda più completa, si può accompagnare a uno yogurt bianco o a una piccola quantità di frutta secca, considerando sempre le proprie esigenze nutrizionali.
Perché l’anguria gonfia la pancia?
L’anguria non gonfia tutti, ma può provocare fastidi intestinali in alcune persone, soprattutto quando viene consumata in porzioni abbondanti.
La Monash University include il cocomero tra i frutti con un contenuto elevato di fruttosio in eccesso, uno dei carboidrati fermentabili indicati con la sigla FODMAP. Queste sostanze possono favorire gonfiore e altri sintomi soprattutto nelle persone con sindrome dell’intestino irritabile o particolare sensibilità digestiva.
Chi avverte gonfiore dopo aver mangiato anguria può provare a ridurre la quantità, consumarla lentamente ed evitare di abbinarla a grandi porzioni di altra frutta.
Una dieta a basso contenuto di FODMAP non dovrebbe però essere iniziata autonomamente: in presenza di disturbi frequenti è meglio rivolgersi a un professionista.
Mangiare anguria la sera fa male?
Non esiste un orario in cui l’anguria diventa improvvisamente più calorica. Mangiarla la sera non fa ingrassare più che consumarla durante il giorno.
Una porzione molto abbondante poco prima di dormire, però, potrebbe risultare scomoda per chi soffre di gonfiore o tende a svegliarsi spesso per urinare. Il cocomero, dopotutto, è composto quasi interamente da acqua.
Chi lo digerisce bene può mangiarlo anche dopo cena. Chi avverte pesantezza può invece preferirlo durante il pomeriggio.
Chi ha il diabete può mangiare l’anguria?
Il diabete non rende l’anguria automaticamente vietata. Il frutto contiene però carboidrati, che devono essere considerati all’interno del piano alimentare personale.
L’American Diabetes Association ricorda che la frutta contiene carboidrati e indica, per molti meloni freschi, una porzione orientativa compresa tra tre quarti di tazza e una tazza. Le quantità devono comunque essere adattate alla terapia e alle necessità della singola persona.
Chi deve controllare la glicemia dovrebbe quindi evitare le grandi ciotole mangiate senza tenere conto della porzione. In caso di diabete, la quantità più adatta va concordata con il medico o il dietista.
Il consiglio finale per mangiarla bene
In definitiva, l’anguria può essere consumata con tranquillità all’interno di un’alimentazione equilibrata, senza trasformare la porzione in una regola rigida. La quantità più adatta cambia da persona a persona, ma il criterio resta semplice: ascoltare la propria tolleranza, evitare gli eccessi e alternarla agli altri frutti di stagione. Così il cocomero resta un piacere fresco e leggero, non un alimento da pesare con ansia.
Il consiglio pratico è semplice: servire l’anguria in una ciotola o in un piatto, invece di continuare a tagliare fette direttamente dal frutto. Così è più facile accorgersi della quantità mangiata, prima che del cocomero rimanga soltanto il ricordo.
Leandra Masha
Commenti
anonymous
È stato interessante saperne di più sull’anguria. Grazie