Le parti del pollo che butti via (senza saperlo) sono le più ricche di collagene e sapore

domenica 8 febbraio 2026 13:04 - Mirella Mendonça
Le parti del pollo che butti via (senza saperlo) sono le più ricche di collagene e sapore

Coscia, petto, ala. Tutti conoscono i tagli “classici” del pollo. Ma che dire delle parti che, molto spesso, finiscono direttamente nella spazzatura? Carcassa, collo, spina dorsale e frattaglie come fegato, cuore e ventriglio sono tra le più trascurate, ed è proprio qui che si commette l’errore più grande.

Sono infatti queste le parti del pollo che racchiudono più collagene, più gusto e un potenziale enorme in cucina. Da qui nascono brodi intensi, piatti rustici e ricette sorprendenti che fanno la differenza. In questo articolo riscoprirai tagli economici, accessibili e anti-spreco, capaci di trasformare radicalmente il modo in cui cucini il pollo.

Carcassa e spina dorsale: la base perfetta per brodi ricchi e vellutati

Carcassa e colonna vertebrale contengono ossa, cartilagini e collagene, una combinazione ideale per ottenere un brodo casalingo denso, saporito e naturalmente cremoso.

Perfette da usare come base per:

  • Minestre e zuppe
  • Risotti
  • Salse scure e fondi di cottura
  • Riso al forno
  • Stufati e preparazioni lente

Suggerimento: arrostire carcassa e spina dorsale con aglio, cipolla ed erbe aromatiche prima di coprirle d’acqua. Questo passaggio esalta aroma, colore e profondità del brodo.

Il collo di pollo: il taglio più sottovalutato in assoluto

Poca carne? Sì. Ma anche tanto sapore, grassi buoni e collagene naturale. Il collo di pollo è insostituibile nei brodi ricchi e può diventare protagonista di piatti rustici e tradizionali. 

Come utilizzare il collo di pollo:

  • Nel brodo di base per zuppe, risotti e minestre
  • Saltato in padella con cipolla e pomodori come piatto di accompagnamento
  • Cotto lentamente con verdure per una preparazione semplice e saporita

Suggerimento: dopo la cottura, recuperare la carne attaccata all’osso e usarla per insaporire un sugo, un ripieno o una semplice padellata di verdure. È poco, ma fa davvero la differenza.

Fegato, cuore e ventrigli: frattaglie di pollo da riscoprire

Le frattaglie di pollo hanno una consistenza particolare, un sapore deciso e un alto valore nutrizionale. Richiedono attenzione, ma ripagano ampiamente.

  • Fegato: perfetto per paté e cotture rapide in padella
  • Cuore: ideale per spiedini o saltato con aglio e olio
  • Ventrigli: eccellenti per stufati lunghi con salsa e vino

Suggerimento: pulire accuratamente le frattaglie, usare spezie aromatiche e rispettare i tempi di cottura per evitare note amare o consistenze gommose.

Perché queste parti del pollo valgono così tanto

Oltre al sapore intenso, queste parti sono ricche di collagene, proteine e minerali, costano meno e aiutano concretamente a ridurre gli sprechi in cucina. Mentre molti le scartano, chi sa come usarle ottiene più gusto, più valore e più storia dallo stesso pollo.

Un pollo intero vale più della somma dei suoi tagli

Valorizzare ogni parte del pollo significa cucinare con intelligenza, rispetto e creatività.

Carcassa, collo, spina dorsale e frattaglie non sono scarti, ma ingredienti veri, con carattere, profondità e un potenziale spesso ignorato.

Spezzatino di collo di pollo con pomodori e cipolle (ricetta rustica e ricca di sapore)

Ecco una ricetta semplice e sorprendente per utilizzare al meglio il collo di pollo.

Ingredienti:

  • 6-8 colli di pollo puliti
  • 2 cucchiai di olio extravergine o strutto
  • 1 cipolla grande affettata sottilmente
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 2 pomodori maturi a pezzetti (oppure 1 lattina di pomodori pelati)
  • ½ cucchiaino di paprica dolce
  • Sale e pepe nero q.b.
  • Prezzemolo
  • ½ tazza di acqua calda

Preparazione:

  1. Pulire accuratamente i colli eliminando eventuali piume e pelle in eccesso, quindi asciugarli con carta da cucina.
  2. In una casseruola, scaldare l’olio e rosolare i colli fino a doratura uniforme.
  3. Unire aglio e cipolla e soffriggere finché risultano morbidi e profumati.
  4. Aggiungere pomodori, paprica, sale e pepe, mescolando bene.
  5. Versare l’acqua calda, coprire e cuocere a fuoco basso per 35-40 minuti, finché la carne sarà tenera e si staccherà dall’osso.
  6. Completare con prezzemolo fresco e servire con riso bianco
Mirella MendonçaMirella Mendonça
Sono responsabile editoriale di Petitchef (Portogallo e Brasile) e una grande appassionata di viaggi e gastronomia mondiale, sempre alla ricerca di nuovi sapori ed esperienze. Tuttavia, per quanto adori esplorare le delizie di diverse culture, la cucina di mia madre rimarrà sempre la mia preferita, con quel sapore unico che solo lei sa creare.

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