Patatine Orion, scatta il richiamo: ecco quali sono i due lotti da non consumare
Una verifica di pochi secondi sulla confezione può fare la differenza per chi ha acquistato patatine Orion. Secondo quanto indicato nel richiamo del Ministero della Salute, l'avviso interessa due lotti di snack salati da 104 grammi prodotti in Cina e commercializzati in Italia.
Il documento segnala una non conformità, senza spiegare quale caratteristica renda il prodotto inadatto al consumo. Prima di mangiarlo, quindi, è importante confrontare lotto e termine minimo di conservazione con i dati riportati nell'avviso.
I due lotti interessati e le date da verificare
Il richiamo riguarda esclusivamente le unità identificate nell'avviso. Se hai una confezione in dispensa, cerca il numero di lotto e il TMC (la data preceduta, di norma, da «da consumarsi preferibilmente entro»).
- Lotto 61923-2GD102026 — TMC 19/01/2027.
- Lotto 61923-2GD152026 — TMC 25/03/2027.
Qual è il motivo del richiamo? Il documento non lo specifica
L'avviso è classificato dal Ministero della Salute come «Altro motivo di richiamo». La motivazione riportata indica che il prodotto presenta caratteristiche tali da non permetterne il consumo, ma non identifica la natura della non conformità.
Resta quindi esplicita l'indicazione di non vendere e non consumare gli articoli coinvolti.
La scheda del prodotto: marchio, formato, produttore e distribuzione
- Marchio: ORION (好丽友).
- Denominazione di vendita: «Snack salato con zucchero ed edulcoloranti 104g*20», come riportato nell'avviso.
- Formato: confezione da 104 g; nella denominazione compare anche l'indicazione 104g*20 per il formato multiplo.
- Produttore e identificazione dello stabilimento: ORION.
- Paese dello stabilimento: Cina.
- Operatore che commercializza il prodotto in Italia: ITON SRL.
- Data del richiamo: 3 novembre 2026.
Cosa fare se le patatine sono già state acquistate
- Non consumare il prodotto, anche se la confezione sembra integra.
- Conservare l'imballaggio per verificare lotto, peso e TMC.
- Riportare lo snack al punto vendita in cui è stato acquistato, chiedendo le modalità di restituzione.
Francesco Rosso
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