Pizza all’ananas, chef italiano licenziato in Australia: ecco cosa è successo davvero nella vicenda
Una richiesta per una festa privata, una pizza con prosciutto e ananas e un rifiuto diventato un caso internazionale. A Brisbane, in Australia, lo chef italiano Davide Tamburella ha perso il lavoro in un ristorante dopo essersi opposto a quel condimento.
La vicenda è tornata d'attualità in questi giorni con una decisione della Fair Work Commission. Ma dietro la disputa sulla pizza c'è una storia professionale e giudiziaria più complessa.
La richiesta del cliente e il licenziamento a Brisbane
Il 20 maggio 2026 Tamburella è stato licenziato dal La Costa, ristorante di Fortitude Valley, nel Queensland, che proponeva un'esperienza ispirata alla cucina italiana. Due settimane prima la direzione lo aveva convocato per discutere di diverse criticità emerse sul lavoro.
Tra gli episodi contestati c'era il rifiuto di preparare una pizza con prosciutto e ananas per un evento privato. Secondo il proprietario, Elliot Ingram, il cliente aveva impegnato oltre 15.000 dollari australiani per la festa e desiderava espressamente quella combinazione. Per la gestione del locale era una richiesta da soddisfare; per lo chef, una linea da non oltrepassare.
Perché lo chef italiano ha rifiutato l'ananas sulla pizza?
Tamburella ha spiegato di considerare l'ananas sulla pizza «un'offesa alla propria cultura gastronomica». Secondo quanto riportato nel procedimento, riteneva che un ordine della direzione non dovesse essere eseguito quando risultava offensivo per la sua cultura.
Non si trattava del primo scontro su questo ingrediente: la Commissione ha rilevato che, nell'arco di quattro anni, il cuoco si era opposto per tre volte a richieste analoghe. In una circostanza aveva invitato il titolare a informarsi sull'importanza che, a suo giudizio, gli italiani attribuiscono al rifiuto dell'ananas sulla pizza.
Le altre contestazioni: il rifiuto non era l'unico problema
Ridurre tutto alla scelta del condimento, però, rischia di deformare i fatti. La direzione del ristorante aveva segnalato anche linguaggio ritenuto inappropriato, difficoltà di comunicazione e tensioni nella gestione del personale. Erano questioni già al centro del confronto con lo chef prima del licenziamento.
Intervistato dall'emittente australiana ABC News, Ingram ha ribadito che il caso dell'ananas aveva contribuito alla decisione, ma non ne era stato l'unico motivo. Dal suo punto di vista, rispondere alle richieste dei clienti faceva parte del lavoro di un ristorante in Australia. Sono le motivazioni della proprietà, non un accertamento definitivo della loro fondatezza.
Che cosa ha deciso la Fair Work Commission?
Il passaggio più importante riguarda la decisione resa nota il 3 novembre 2026. Tamburella aveva contestato il licenziamento davanti alla Fair Work Commission, sostenendo che fosse contrario alla normativa australiana sul lavoro. La commissaria Jennifer Hunt ha però respinto la richiesta perché presentata oltre il termine previsto, senza riconoscere circostanze eccezionali che giustificassero una proroga.
Il termine ordinario per questo tipo di ricorso è di 21 giorni. È quindi inesatto affermare che la Commissione abbia stabilito che un cuoco possa essere licenziato legittimamente per non mettere l'ananas sulla pizza: non ha deciso nel merito la legittimità del provvedimento. Ha chiuso la controversia sulla questione preliminare della tardività.
L'infortunio alla mano e il problema del visto australiano
Nella controversia è entrato anche un episodio avvenuto ad aprile: lo chef aveva riportato la frattura di due ossa della mano destra dopo aver colpito un corrimano metallico sul posto di lavoro. Tamburella ha sostenuto che l'infortunio avesse inciso, almeno in parte, sulla scelta di interrompere il rapporto; la proprietà ha contestato questa ricostruzione.
Il licenziamento ha avuto conseguenze anche sul suo percorso migratorio. Da oltre tre anni il cuoco era impegnato in una procedura di residenza permanente sponsorizzata dal datore di lavoro. Con la fine dell'impiego è venuto meno il sostegno del ristorante alla domanda, complicando un progetto che andava oltre la cucina.
La pizza con l'ananas è davvero vietata nella tradizione italiana?
In Italia la pizza con l'ananas divide perché mette insieme la dolcezza del frutto e il sapore salato di prosciutto e formaggio, un abbinamento lontano dalle farciture più riconoscibili della tradizione.
La questione, quindi, è culturale e gastronomica: una cosa è difendere una ricetta tradizionale, un'altra è stabilire quali richieste un ristorante debba accettare nel proprio menu. È proprio questo confine, tra identità culinaria e servizio al cliente, ad avere reso il caso così discusso.
Chi ha inventato la pizza hawaiana? Non è nata alle Hawaii
La cosiddetta pizza hawaiana, generalmente con prosciutto e ananas, è comunemente attribuita a Sam Panopoulos, ristoratore di origine greca trasferitosi in Canada. Nel 1962, nel suo locale a Chatham, in Ontario, sperimentò l'accostamento tra ingredienti dolci e salati.
Il nome non indica una ricetta tradizionale delle Hawaii: secondo la ricostruzione di Canada's History, richiamava la marca dell'ananas in scatola impiegato nell'esperimento. Con il tempo quella variante ha attraversato i confini, diventando familiare anche in Australia, pur restando una provocazione per molti sostenitori della pizza italiana.
Perché in Australia la pizza con l'ananas è così diffusa?
Che fine ha fatto Davide Tamburella dopo il licenziamento?
Il ristorante La Costa ha chiuso nel luglio 2026, alla scadenza del contratto di locazione; l'ex proprietario ha richiamato anche gli elevati costi di gestione nella zona. Tamburella, invece, ha trovato un nuovo impiego come capo chef in un altro ristorante italiano di Brisbane.
Nel suo nuovo locale, secondo le ricostruzioni della stampa australiana, la pizza con l'ananas non compare nel menu. Il caso resta così il racconto di uno scontro tra tradizione, richieste commerciali e rapporti di lavoro, mentre l'ultima parola sulla legittimità del licenziamento non è stata pronunciata.
Francesco Rosso
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