Latte Cigno, scatta il richiamo per sospetto deterioramento: ecco il lotto da verificare
Secondo quanto indicato nel richiamo del Ministero della Salute, è stato richiamato in via precauzionale un lotto di latte Cigno parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata.
La motivazione riportata nell’avviso è il sospetto deterioramento del prodotto. Il provvedimento riguarda le bottiglie da 1 litro identificate dal lotto 14 OTT, che coincide con la data di scadenza indicata nel documento. Ecco i dettagli per riconoscere la confezione interessata e sapere come comportarsi.
La scheda del latte Cigno richiamato: tutti i dati da controllare
- Marchio: Cigno.
- Denominazione di vendita: latte parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata.
- Lotto di produzione: 14 OTT.
- Scadenza riportata nell’avviso: 14 OTT (14 ottobre 2026).
- Formato di vendita: bottiglia da 1.000 ml (1 litro).
- Operatore che commercializza il prodotto: Cooperlat Soc. Coop. Agr.
- Produttore: Cooperlat Soc. Coop. Agr.
- Stabilimento: via Piandelmedico 74, 60035 Jesi (AN).
- Marchio di identificazione dello stabilimento: IT 11 6 CE.
- Data del richiamo: 12 ottobre 2026.
Cosa fare se hai acquistato la bottiglia interessata
- Controllare il lotto e la scadenza sulla bottiglia.
- Tenere da parte il prodotto ed evitare di berlo o utilizzarlo in cucina.
- Riportarlo al punto vendita in cui è stato acquistato, seguendo le indicazioni del negozio.
Perché è stato disposto il richiamo
E se il latte è stato acquistato sfuso o senza etichetta?
Chi avesse trasferito il latte in un recipiente senza conservarne la confezione originale può chiedere al rivenditore la provenienza, il produttore e il lotto, per capire se esista un collegamento con la fornitura segnalata. La verifica va fatta sulla tracciabilità del prodotto, non su semplici somiglianze con quello richiamato.
Importante: l’avviso ministeriale identifica una specifica bottiglia Cigno da 1 litro. Non segnala un problema generalizzato per tutto il latte venduto sfuso.
Francesco Rosso
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