Latte Cigno, scatta il richiamo per sospetto deterioramento: ecco il lotto da verificare

Friday 16 October 2026 10:30 - Francesco Rosso
Latte Cigno, scatta il richiamo per sospetto deterioramento: ecco il lotto da verificare

Secondo quanto indicato nel richiamo del Ministero della Salute, è stato richiamato in via precauzionale un lotto di latte Cigno parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata.

La motivazione riportata nell’avviso è il sospetto deterioramento del prodotto. Il provvedimento riguarda le bottiglie da 1 litro identificate dal lotto 14 OTT, che coincide con la data di scadenza indicata nel documento. Ecco i dettagli per riconoscere la confezione interessata e sapere come comportarsi.


La scheda del latte Cigno richiamato: tutti i dati da controllare

Per verificare se una bottiglia rientra nell’avviso, occorre confrontare marchio, tipologia, lotto e formato con i dati ufficiali:
  • Marchio: Cigno.
  • Denominazione di vendita: latte parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata.
  • Lotto di produzione: 14 OTT.
  • Scadenza riportata nell’avviso: 14 OTT (14 ottobre 2026).
  • Formato di vendita: bottiglia da 1.000 ml (1 litro).
  • Operatore che commercializza il prodotto: Cooperlat Soc. Coop. Agr.
  • Produttore: Cooperlat Soc. Coop. Agr.
  • Stabilimento: via Piandelmedico 74, 60035 Jesi (AN).
  • Marchio di identificazione dello stabilimento: IT 11 6 CE.
  • Data del richiamo: 12 ottobre 2026.

Cosa fare se hai acquistato la bottiglia interessata

Le istruzioni riportate dal produttore nel modulo ministeriale sono «Segregare il prodotto. Non consumare. Restituire al punto vendita». In pratica, chi trova a casa la confezione coinvolta deve:
  • Controllare il lotto e la scadenza sulla bottiglia.
  • Tenere da parte il prodotto ed evitare di berlo o utilizzarlo in cucina.
  • Riportarlo al punto vendita in cui è stato acquistato, seguendo le indicazioni del negozio.
Anche se il latte non presenta alterazioni evidenti all’aspetto o all’odore, per il lotto richiamato resta valida l’indicazione di non consumarlo.

Perché è stato disposto il richiamo

La ragione comunicata è un «sospetto deterioramento del prodotto». Nella scheda non vengono precisate le cause dell’eventuale alterazione, né viene indicato uno specifico microrganismo o contaminante.  Si tratta di una misura precauzionale riferita al lotto segnalato: il documento non estende l’avviso a tutte le confezioni Cigno o ad altri tipi di latte.

E se il latte è stato acquistato sfuso o senza etichetta?

Chi avesse trasferito il latte in un recipiente senza conservarne la confezione originale può chiedere al rivenditore la provenienza, il produttore e il lotto, per capire se esista un collegamento con la fornitura segnalata. La verifica va fatta sulla tracciabilità del prodotto, non su semplici somiglianze con quello richiamato.


Importante: l’avviso ministeriale identifica una specifica bottiglia Cigno da 1 litro. Non segnala un problema generalizzato per tutto il latte venduto sfuso.

Francesco RossoFrancesco Rosso
Stagista in cerca di nuovi mondi culinari. Amante del vino e dei piatti semplici, dopo alcuni anni da giornalista, ho deciso di partire per scoprire nuove idee di intendere la cucina.

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