La capitale dove con 5 euro mangi ravioli giganti, pane al formaggio altre delizie locali
Quando si organizza una vacanza, il momento più delicato non è sempre la prenotazione dell’hotel. A volte arriva dopo, quando ci si siede al ristorante, si apre il menu e si scopre che un pranzo costa quasi quanto una notte fuori.
A Tbilisi, capitale della Georgia, la situazione può essere decisamente più piacevole. Cercando tra panetterie, mercati, mense tradizionali e piccoli locali frequentati dagli abitanti, è ancora possibile mangiare spendendo circa 5 euro.
Non significa che qualsiasi ristorante della città proponga pasti completi a questa cifra. Nei locali più turistici e nelle zone centrali il conto può salire. Tuttavia, con circa 15 lari georgiani, equivalenti a 5 euro al cambio del 17 luglio 2026, si possono ordinare piatti locali sostanziosi e tutt’altro che tristi.
Quanto costa mangiare a Tbilisi?
Il costo di un pasto a Tbilisi cambia molto in base alla zona e al tipo di locale scelto. Secondo i dati aggiornati sul costo della vita, un pasto in un ristorante economico costa mediamente circa 28 lari, poco più di 9 euro al cambio attuale.
La media, però, comprende ristoranti con servizio al tavolo e locali situati nelle aree più frequentate dai visitatori. Nelle panetterie di quartiere e nelle trattorie informali si trovano proposte molto più economiche.
Con un budget di circa 5 euro si può scegliere, per esempio, tra:
- cinque khinkali, generalmente proposti a 6-9 lari;
- un khachapuri imeruli da 8-12 lari;
- una porzione di lobio con pane da 8-12 lari;
- un lobiani, il pane ripieno di fagioli, da 4-6 lari;
- pane georgiano appena sfornato e una bevanda;
- prodotti locali acquistati nei mercati cittadini.
I prezzi sono indicativi e possono variare, ma mostrano quanto sia ancora possibile mangiare a Tbilisi con pochi euro, soprattutto evitando i ristoranti costruiti esclusivamente per il turismo.
Cosa si può mangiare con 5 euro a Tbilisi?
Il piatto da cui partire sono i khinkali, grandi ravioli georgiani dalla forma inconfondibile. All’interno possono contenere carne speziata, funghi, patate o formaggio, spesso accompagnati da un piccolo tesoro: il brodo caldo prodotto durante la cottura.
Mangiarli richiede una certa attenzione. Si prendono con le mani dalla parte superiore, si pratica un piccolo morso e si beve prima il brodo. Solo dopo si può terminare il resto del raviolo, possibilmente senza trasformare la tovaglia in una scena del crimine gastronomico.
I khinkali sono tra i piatti più popolari della cucina georgiana e a Tbilisi si trovano sia nei ristoranti sia nei locali specializzati. La città ha sviluppato anche una propria variante, chiamata kalakuri, preparata con carne ed erbe aromatiche.
Una porzione da cinque pezzi può costare meno di 10 lari. Rimane quindi spazio nel budget per aggiungere del pane, una bevanda oppure un’altra piccola specialità.
Che cos’è il khachapuri?
Il khachapuri è uno dei simboli della cucina georgiana. Si tratta di un impasto farcito con formaggio, preparato in numerose versioni regionali.
Quello dell’Agiaria è probabilmente il più riconoscibile: ha la forma di una barca e viene servito con un uovo e una noce di burro al centro. È scenografico, molto sostanzioso e leggermente più costoso.
Per restare intorno ai 5 euro è più semplice scegliere il khachapuri imeruli, generalmente rotondo e ripieno di formaggio. Nelle panetterie può costare tra 8 e 12 lari, quindi tra poco meno di 3 e circa 4 euro.
In Georgia esistono decine di varianti di khachapuri e la sua preparazione è riconosciuta come parte del patrimonio culturale nazionale. Non è soltanto pane al formaggio: per molti georgiani è un piatto legato alla famiglia, alle feste e alla vita quotidiana.
Quali sono i piatti georgiani economici?
Chi vuole scoprire la cucina georgiana spendendo poco non deve fermarsi ai due nomi più conosciuti. Tbilisi offre numerose ricette semplici, saporite e adatte anche a chi non mangia carne.
Il lobiani, per esempio, è un pane farcito con una crema di fagioli speziata. Si trova facilmente nelle panetterie e può costare tra 4 e 6 lari, meno di 2 euro.
Il lobio è invece una preparazione a base di fagioli, erbe e spezie, spesso servita in una ciotola di terracotta insieme al pane. Una porzione può costare tra 8 e 12 lari ed essere sufficiente per un pranzo leggero.
Ci sono poi i pkhali, piccoli assaggi preparati con verdure, noci, aglio ed erbe aromatiche, e i badrijani nigvzit, involtini di melanzane farciti con una crema di noci.
Sono piatti che raccontano bene la cucina georgiana: ingredienti semplici, profumi intensi e porzioni pensate per essere condivise.
Dove mangiare spendendo poco a Tbilisi?
Per mangiare con 5 euro a Tbilisi conta molto la scelta della zona. Nelle strade più turistiche della città vecchia, soprattutto vicino alle attrazioni principali, i prezzi tendono a essere più alti.
Conviene guardare nelle vie laterali e nei quartieri frequentati quotidianamente dagli abitanti. Tra le zone interessanti ci sono Chughureti, Marjanishvili e l’area intorno al Dezerter Bazaar, uno dei mercati più conosciuti della capitale.
Qui è possibile trovare panetterie, piccoli banchi gastronomici, mercati e locali informali. Nei quartieri più periferici, come Didube e Gldani, i prezzi possono essere ancora più contenuti, anche se queste aree sono meno comode per chi visita la città per pochi giorni.
Un indizio utile è osservare il tipo di clientela. Un locale pieno di famiglie, studenti e lavoratori della zona può offrire un’esperienza più autentica rispetto a un ristorante con menu fotografico posizionato accanto a un monumento.
Leandra Masha
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