Non tutta la menta è uguale: i 4 tipi di menta più usati in Italia (e quale scegliere per tè, dolci e ricette)

Thursday 5 March 2026 17:00 - Mirella Mendonça
Non tutta la menta è uguale: i 4 tipi di menta più usati in Italia (e quale scegliere per tè, dolci e ricette)

Quante volte avete comprato “menta” senza sapere quale varietà fosse davvero? In Italia tendiamo a chiamare menta qualsiasi foglia verde e profumata, ma in realtà esistono diverse varietà di menta, ognuna con caratteristiche ben precise.

Sapere quale tipo di menta usare può cambiare completamente:
  • l’aroma del vostro tè,
  • il risultato di una salsa o di un dolce,
  • l’intensità di uno sciroppo,
  • perfino l’effetto digestivo o rinfrescante.
Ecco i 4 tipi di menta più comuni in Italia e come usarli senza più sbagliare.

1. Menta verde o menta romana (Mentha spicata)

È la menta più diffusa nei supermercati e negli orti italiani. Viene spesso chiamata semplicemente “menta”.

Aroma e sapore: fresco, delicato, leggermente dolce.

Uso ideale: tè leggero, macedonie, tabbouleh, insalate estive, salsa allo yogurt, carne di agnello, mojito.

Proprietà: digestiva, rinfrescante, leggermente calmante.

Curiosità: è la varietà usata nel tradizionale tè alla menta marocchino.

Quando usarla: quando volete una freschezza equilibrata che non copra gli altri ingredienti. È perfetta nelle ricette estive e nei piatti mediterranei.

2. Menta piperita (Mentha × piperita)

È la varietà più intensa, un incrocio naturale tra menta verde e menta acquatica. È molto ricca di mentolo.

Aroma e sapore: forte, pungente, con una nota quasi piccante.

Uso ideale: tisane digestive, infusi contro la nausea, sciroppi concentrati, cioccolato alla menta, preparazioni erboristiche.

Proprietà: analgesica, antispasmodica, utile contro nausea e cattiva digestione.

Curiosità: è la menta più usata in farmaci, caramelle balsamiche e dentifrici.

Quando usarla: per un effetto terapeutico o in ricette che richiedono un gusto deciso e persistente.

3. Menta selvatica o mentastro (Mentha arvensis)

Meno conosciuta ma molto diffusa allo stato spontaneo, è una varietà particolarmente ricca di mentolo.

Aroma e sapore: estremamente fresco, intenso, con una nota erbacea marcata.

Uso ideale: bevande ghiacciate, granite, ghiaccioli fatti in casa, sciroppi rinfrescanti, cocktail estivi.

Proprietà: decongestionante naturale, stimolante ed energizzante.

Curiosità: il suo profumo ricorda quello dei classici balsami respiratori.

Quando usarla: nelle giornate calde o quando volete un effetto “ghiaccio” molto evidente nelle preparazioni.

4. Menta marocchina (Mentha × villosa e varietà affini)

Spesso confusa con la menta verde, è molto aromatica e leggermente più dolce. In Italia si trova nei vivai specializzati o nei mercati.

Aroma e sapore: intenso, dolce e molto mentolato.

Uso ideale: sciroppi alla menta, gelati, caramelle, liquori fatti in casa, estratti naturali.

Proprietà: rinfrescante, stimolante, leggermente antisettica.

Curiosità: se usata in eccesso può lasciare una sensazione quasi anestetizzante sul palato.

Quando usarla: nei dolci e nelle preparazioni che richiedono una spinta aromatica più evidente rispetto alla menta verde classica.

Come identificare ciascuno di essi?

Distinguere le varietà è più semplice di quanto sembri.

1. Dal profumo

Più alto è il contenuto di mentolo, più l’aroma sarà pungente e balsamico (tipico della menta piperita e del mentastro).

2. Dalle foglie

  • La menta verde ha foglie grandi e chiare.
  • La menta piperita ha foglie più scure e spesso leggermente violacee.
  • Il mentastro ha foglie più sottili e un profumo molto penetrante.

3. Dal tatto

Strofinando le foglie tra le dita, alcune varietà (come piperita e mentastro) lasciano una sensazione quasi “ghiacciata”.

Quale menta scegliere per tè e ricette?

Usare la menta giusta fa davvero la differenza nel risultato finale.

  • Per un tè digestivo leggero → scegliete la menta verde.
  • Per una tisane più intensa o medicinale → meglio la menta piperita.
  • Per bevande super rinfrescanti → perfetto il mentastro.
  • Per dolci e sciroppi alla menta → ideale la menta marocchina.

Ora che conoscete la differenza tra i vari tipi di menta, non vi capiterà più di rovinare una ricetta o un infuso scegliendo la varietà sbagliata. Dietro foglie apparentemente simili si nasconde un mondo di aromi, intensità ed effetti completamente diversi.

Mirella MendonçaMirella Mendonça
Sono responsabile editoriale di Petitchef (Portogallo e Brasile) e una grande appassionata di viaggi e gastronomia mondiale, sempre alla ricerca di nuovi sapori ed esperienze. Tuttavia, per quanto adori esplorare le delizie di diverse culture, la cucina di mia madre rimarrà sempre la mia preferita, con quel sapore unico che solo lei sa creare.

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Avlid

Ci vogliono le foto, così è inutile.

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