Allerta Escherichia coli nella salsiccia Napoli dolce: richiamata anche quella piccante
venerdì 30 ottobre 2026 10:30 - Francesco Rosso
Secondo quanto indicato nel richiamo del Ministero della Salute, due salsicce commercializzate con marchi diversi sono al centro di altrettanti avvisi per Escherichia coli STEC.
La prima segnalazione riguarda la salsiccia Napoli dolce Bottega del Gusto; l'altra coinvolge la salsiccia piccante Salumeria del Corso.
Quali confezioni sono coinvolte: marchi, lotto 26383 e TMC
Entrambe le referenze sono vendute sottovuoto, in confezioni da 320 grammi (0,320 kg). Il numero di lotto è identico, mentre cambiano i termini minimi di conservazione (TMC):
- Salsiccia Napoli dolce – Bottega del Gusto: lotto 26383, TMC 07/12/2026 e 08/12/2026.
- Salsiccia piccante – Salumeria del Corso: lotto 26383, TMC 13/12/2026, 20/12/2026 e 21/12/2026.
Perché è stato disposto il richiamo: la differenza tra dolce e piccante
Per la Napoli dolce la motivazione riportata è la presenza di Escherichia coli STEC, produttore di Shiga-tossine. L'avviso relativo alla piccante indica invece la possibile presenza del microrganismo: in questo secondo caso la misura è stata adottata in via precauzionale.
La distinzione è importante: il richiamo della versione speziata non significa che la contaminazione sia stata accertata in tutte le confezioni. In entrambi i casi, però, resta valida l'indicazione di non consumare le unità coinvolte.
La distinzione è importante: il richiamo della versione speziata non significa che la contaminazione sia stata accertata in tutte le confezioni. In entrambi i casi, però, resta valida l'indicazione di non consumare le unità coinvolte.
Chi produce le salsicce e quale formato è indicato
Il produttore è Carni Celin Srl. Lo stabilimento si trova in via Stazione 119/I, 30035 Mirano (VE), nella città metropolitana di Venezia, e riporta il marchio di identificazione IT UE 2361 P.
Nelle schede consultate il formato descritto è quello sottovuoto da 320 grammi. Non è indicato un distinto formato professionale: per forniture sfuse o destinate ad attività di ristorazione è opportuno chiedere al fornitore i riferimenti di tracciabilità, anziché presumere che qualsiasi confezione sia coinvolta.
Nelle schede consultate il formato descritto è quello sottovuoto da 320 grammi. Non è indicato un distinto formato professionale: per forniture sfuse o destinate ad attività di ristorazione è opportuno chiedere al fornitore i riferimenti di tracciabilità, anziché presumere che qualsiasi confezione sia coinvolta.
Cosa fare se hai acquistato uno dei prodotti segnalati
Le indicazioni rivolte ai consumatori sono precise:
- Controlla l'etichetta e verifica la corrispondenza tra denominazione, marchio, lotto e TMC.
- Non consumare il prodotto se i dati coincidono con quelli del richiamo; non utilizzarlo neppure come ingrediente di una preparazione cotta.
- Riportalo al punto vendita dove è stato acquistato, per richiedere il rimborso o la sostituzione, secondo le indicazioni riportate negli avvisi.
Escherichia coli STEC: quali sintomi richiedono attenzione
La sigla STEC identifica ceppi di Escherichia coli capaci di produrre Shiga-tossine. Un'infezione può provocare dolori addominali, diarrea anche con sangue e vomito. Nei bambini piccoli, più vulnerabili alle complicazioni, può svilupparsi la sindrome emolitico-uremica, una condizione grave che può interessare i reni.
In presenza di sintomi compatibili, soprattutto nei più piccoli, è importante rivolgersi tempestivamente a un professionista sanitario. Per approfondire è disponibile la scheda dell'Istituto Superiore di Sanità.
In presenza di sintomi compatibili, soprattutto nei più piccoli, è importante rivolgersi tempestivamente a un professionista sanitario. Per approfondire è disponibile la scheda dell'Istituto Superiore di Sanità.
Francesco RossoGiornalista in cerca di nuovi orizzonti. Amante del vino e dei piatti semplici, ho deciso di partire alla scoperta di nuovi modi di intendere la cucina.
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