Come va servito il risotto, nel piatto fondo o piano? La disputa che divide anche gli chef
Avete preparato un risotto cremoso, spento il fuoco al momento giusto e già sentite qualcuno chiedere: «Ma lo metti nel piatto fondo?».
C'è chi difende il piatto piano perché valorizza l'onda e chi non rinuncerebbe mai alla fondina, capace di raccogliere ogni boccone. La verità? Come servire il risotto dipende dalla consistenza, dalla temperatura e perfino dal tempo che passa tra cucina e tavola.
Il risotto si serve nel piatto piano o fondo? cosa dice il galateo
La domanda giusta, allora, non è «quale piatto è permesso?», ma quale piatto rende meglio il risotto che avete cucinato. E qui entra in scena il vero protagonista: la mantecatura.
Perché il risotto all'onda sta così bene nel piatto piano
Il vantaggio non è solo estetico. Lo strato più sottile permette di apprezzare il chicco e distribuire gli ingredienti in superficie. C'è però un rovescio della medaglia: più superficie esposta significa che il risotto tende a raffreddarsi prima. Se i commensali sono già seduti, perfetto. Se devono ancora arrivare, meno.
Quando scegliere il piatto fondo: non è un errore
Attenzione però: un piatto fondo molto stretto crea un cumulo centrale e può nascondere la consistenza, oltre a rendere meno agevole distribuire il condimento. Il compromesso più interessante? Un piatto a tesa larga e centro leggermente incavato, abbastanza aperto da mostrare l'onda senza rischiare fuoriuscite.
Come impiattare il risotto cremoso senza rovinarlo
- Mantecate a fuoco spento: incorporate burro e formaggio, quando previsti, senza asciugare troppo il riso.
- Controllate l'onda: muovendo la casseruola, il risotto deve ripiegarsi su se stesso, non restare incollato.
- Intiepidite i piatti: così la ceramica fredda non sottrae subito calore alla preparazione.
- Servite porzioni moderate: meglio lasciare spazio intorno che creare una piramide.
- Portate subito in tavola: il riso continua ad assorbire liquidi anche dopo la cottura.
Come capire se il risotto è troppo asciutto o troppo liquido
Non confondete però cremoso con brodoso: l'onda non è una piscina. E non tutti i risotti devono avere la stessa fluidità; alcune preparazioni regionali privilegiano una consistenza più sostenuta.
Il piatto cambia anche il gusto? e la temperatura?
Per questo, con un risotto intenso e avvolgente potreste preferire la fondina; con una preparazione molto fluida, magari delicata e agrumata, il piano mette in risalto il movimento. Nessun obbligo, soltanto scelte sensate.
Quale piatto usare con un risotto delicato, cremoso o di mare?
Un piccolo esperimento potrebbe essere questo: dividete la stessa preparazione in due porzioni, servitene una sul piano e l'altra nella fondina. Dopo un minuto, confrontate temperatura, distribuzione e cremosità. Il risultato potrebbe far cambiare idea al più convinto sostenitore di un solo piatto.
Si mangia con la forchetta o con il cucchiaio?
A casa, naturalmente, ognuno ha le proprie abitudini, ma è curioso che la scelta della posata sia molto più codificata di quella del piatto.
Alla fine vince il risotto, non il piatto
La risposta alla grande querelle? Piatto piano per un risotto all'onda da mostrare e gustare subito; fondina larga per una versione più raccolta, calda e comoda da servire.
Se potete, evitate gli estremi: piatti gelidi, fondine troppo strette e porzioni ammassate. Poi sedetevi e assaggiate. Perché un risotto cucinato bene sopravvive a molte discussioni, ma non a dieci minuti di attesa sul tavolo.
Francesco Rosso
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