“Racconti del tè verde”: il nuovo libro di Watanabe Miyako che ci porta nel cuore di Kyoto

Friday 17 July 2026 15:00 - Daniele Mainieri
“Racconti del tè verde”: il nuovo libro di Watanabe Miyako che ci porta nel cuore di Kyoto

Se amate la cultura giapponese, i rituali legati alla tavola e quei libri capaci di trasformare i piccoli gesti quotidiani in momenti preziosi, Racconti del tè verde di Watanabe Miyako è una lettura che merita di essere scoperta.

Pubblicato da Einaudi nella collana Frontiere, questo libro ci conduce nel cuore di Kyoto, lungo la suggestiva Teramachi-dōri, una delle più antiche vie commerciali della città. È qui che si trova Ippodō, una storica casa da tè fondata nel 1717 e gestita da generazioni dalla famiglia del marito dell’autrice.

Non aspettatevi, però, un semplice manuale dedicato al tè verde. Quello di Watanabe Miyako è un racconto intimo e delicato, sospeso tra memoria familiare, diario stagionale, cultura gastronomica e riflessione sul tempo. Ogni pagina invita il lettore a rallentare, osservare e riscoprire la bellezza nascosta nelle azioni più semplici: scaldare l’acqua, scegliere una tazza, misurare le foglie e attendere pazientemente che l’infusione raggiunga il giusto equilibrio.


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“Racconti del tè verde” è disponibile in libreria

Già dalla copertina si entra nell’atmosfera del libro. L’illustrazione di Elisa Menini ci porta davanti a una tradizionale bottega di Kyoto, incorniciata dagli alberi in fiore e animata dal passaggio discreto di alcune persone e di una bicicletta. Le tende noren, sospese all’ingresso, sembrano invitare il lettore a varcare la soglia e a scoprire il mondo custodito all’interno. È una scena semplice ma suggestiva, piena di vita e allo stesso tempo attraversata da una quiete particolare, come se in questo piccolo angolo della città il tempo scorresse più lentamente.

Watanabe Miyako conosce profondamente questo mondo. Nata nel 1953 nella prefettura di Shimane, dopo gli studi alla Ferris University di Yokohama ha vissuto per alcuni anni a Tokyo insieme al marito. La coppia si è poi trasferita definitivamente a Kyoto, dove ha continuato a occuparsi della storica attività di famiglia.

Grazie agli insegnamenti della suocera e all’esperienza maturata nella bottega, l’autrice è diventata una raffinata conoscitrice del tè giapponese. La sua voce, tuttavia, non assume mai il tono distaccato di chi vuole impartire una lezione. Watanabe racconta con semplicità, curiosità e gratitudine, lasciando emergere tanto la competenza quanto la capacità di meravigliarsi ancora davanti al colore delle foglie appena raccolte o all’aroma che si sprigiona da una teiera.

Un viaggio tra matcha, sencha e profumi di stagione

Un viaggio tra matcha, sencha e profumi di stagione

I capitoli seguono il susseguirsi delle stagioni a Kyoto. La primavera porta con sé le nuove gemme, i germogli di bambù e l’attesa per il primo raccolto del tè. L’estate suggerisce infusioni fredde e rinfrescanti. L’autunno richiama il desiderio di accompagnare il tè con dolci alle castagne, torte di mele e specialità tradizionali. L’inverno, invece, riporta il lettore al calore delle bevande tostate, ai preparativi per il Capodanno e all’ōbukucha, il tè di buon auspicio consumato secondo la tradizione di Kyoto.

Attraverso episodi familiari, ricordi d’infanzia e scene della vita nella bottega, scopriamo le differenze tra sencha, gyokuro, matcha, hōjicha, genmaicha e karigane. L’autrice racconta come vengono coltivate e lavorate le foglie, perché alcune piantagioni vengono protette dalla luce del sole e in che modo la temperatura dell’acqua può cambiare completamente il risultato finale.

Scopriamo, per esempio, che il gyokuro può essere preparato anche con acqua fredda e ghiaccio, ottenendo una bevanda particolarmente dolce e ricca di umami. Il matcha, spesso associato alla formalità della cerimonia del tè, può invece entrare con naturalezza nella vita di tutti i giorni: basta una ciotola, un frullino di bambù e il desiderio di concedersi una pausa.

Persino le parti che potrebbero sembrare meno preziose, come gli steli e la polvere rimasti dopo la selezione delle foglie, trovano un utilizzo. Nel mondo descritto da Watanabe niente viene sprecato: ogni elemento possiede un aroma, una funzione e una storia da raccontare.

Molto più di una bevanda

Il vero protagonista del libro non è soltanto il tè, ma il modo in cui una tazza può mettere in relazione le persone.

Preparare il tè per un ospite significa domandarsi quale recipiente scegliere, quale temperatura utilizzare e quale dolce offrire. Significa osservare la stagione, intuire lo stato d’animo della persona che abbiamo davanti e creare per lei un momento di benessere. La precisione, in questo caso, non è una fredda ricerca della perfezione, ma una forma di attenzione.

Watanabe racconta anche la storia della famiglia e della bottega Ippodō, rievocando un’epoca in cui apprendisti, dipendenti e proprietari condividevano gli stessi ambienti e gli stessi pasti. I ricordi della suocera permettono di attraversare il Giappone precedente alla guerra, gli anni difficili del conflitto e la lenta trasformazione dell’attività commerciale.

Il negozio cambia, arrivano nuovi macchinari e nuove abitudini di consumo, ma rimane intatto il desiderio di trasmettere la cultura del tè. Anche quando le bevande in lattina e in bottiglia diventano comuni, l’autrice continua a ricordarci che esistono sensazioni accessibili soltanto a chi decide di mettere a bollire l’acqua e preparare personalmente un’infusione.

Un libro da assaporare lentamente

Racconti del tè verde è il libro ideale per chi ama il Giappone più autentico, la cucina tradizionale e le storie familiari tramandate di generazione in generazione. È una lettura consigliata anche a chi sente il bisogno di rallentare e di ritrovare un rapporto più consapevole con il tempo.

Le pagine di Watanabe Miyako non chiedono di diventare esperti di cerimonia del tè. Invitano piuttosto a prestare attenzione: al suono dell’acqua, alla luce che attraversa una stanza, al cambiamento delle stagioni e al piacere di preparare qualcosa per un’altra persona.

È un libro da leggere senza fretta. Terminata l’ultima pagina, probabilmente guarderete la vostra prossima tazza di tè con occhi diversi. Non più come una semplice bevanda, ma come il risultato di una lunga storia fatta di terra, stagioni, lavoro, memoria e cura.


Editore: Einaudi

Collana: Frontiere

Pagine: 224

Prezzo: 18,00 euro

Daniele MainieriDaniele Mainieri
Ogni giorno mi immergo nel mondo della cucina, alla ricerca di nuove ricette e sapori da condividere: dal piatto della nonna alle ultime tendenze food. Mi occupo di comunicazione enogastronomica da oltre 10 anni!

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