Come scegliere al supermercato il tonno a basso contenuto di mercurio e le semplici azioni da fare

mercoledì 27 maggio 2026 17:00 - Adèle Peyches
Come scegliere al supermercato il tonno a basso contenuto di mercurio e le semplici azioni da fare

Pratico, ricco di proteine, perfetto in un’insalata, nella pasta fredda o dentro un panino: il tonno è uno degli alimenti più presenti nelle cucine italiane.

Negli ultimi anni, però, è finito spesso al centro delle discussioni sul mercurio.E non senza motivo: alcune varietà di tonno possono contenere quantità elevate di questo metallo pesante, soprattutto quando si tratta di grandi pesci predatori.

Questo significa che bisogna eliminarlo dalla dieta? Non necessariamente.La differenza, però, la fa il modo in cui lo scegliamo al supermercato.


Perché il tonno può contenere mercurio?

Il mercurio è un metallo già presente in natura, ma le attività industriali ne hanno aumentato la concentrazione negli oceani. Una volta disperso nell’acqua, si trasforma in metilmercurio, una sostanza che tende ad accumularsi negli organismi marini.

Più un pesce vive a lungo e si nutre di altri pesci, più accumula mercurio nel corso della vita.

Questo processo prende il nome di bioaccumulo.

Essendo un grande predatore marino, il tonno è tra i pesci che possono raggiungere i livelli più elevati.

Secondo l’ANSES, l’esposizione al metilmercurio avviene soprattutto attraverso il consumo di pesci e frutti di mare, in particolare di specie predatrici come tonno, pesce spada e squalo.

Non tutti i tipi di tonno hanno gli stessi livelli di mercurio

È questo il punto davvero importante da conoscere quando si fa la spesa. Dietro la semplice dicitura “tonno” si nascondono infatti specie molto diverse tra loro.

E alcune possono contenere molto più mercurio di altre

Tonno bianco (alallunga) e pinna gialla: le varietà più ricche di mercurio

I tonni di grandi dimensioni, come il tonno bianco, il tonno pinna gialla e il tonno rosso, vivono più a lungo e raggiungono dimensioni importanti.

Di conseguenza tendono ad accumulare più metilmercurio.

Il tonno bianco in scatola, per esempio, può contenere livelli più elevati rispetto alle conserve preparate con tonnetto striato.

Tonnetto striato: spesso la scelta più sicura

Il tonnetto striato è generalmente considerato una delle opzioni migliori.

Il motivo è semplice: è più piccolo, ha un ciclo di vita più breve e accumula meno metalli pesanti.

Si trova spesso nelle confezioni di tonno “a pezzi” o in alcune linee più economiche.

Quando la specie è indicata in etichetta, scegliere il tonnetto striato può essere una strategia utile per ridurre l’esposizione al mercurio.

Leggere l’etichetta è più importante di quanto pensi

Molti consumatori non controllano mai la specie riportata sulla confezione.

Eppure è proprio lì che si trova una delle informazioni più utili per fare una scelta più consapevole.

Ecco quali nomi conviene conoscere.

Da preferire più spesso :

  • Tonnetto striato
  • Katsuwonus pelamis

Da limitare più spesso :

  • Tonno bianco (alalunga)
  • Tonno pinna gialla
  • Tonno rosso

Il tonno fresco può contenere più mercurio di quello in scatola

Molti pensano che il tonno fresco sia automaticamente una scelta migliore rispetto a quello in scatola.

Dal punto di vista nutrizionale può certamente essere interessante, ma sul fronte del mercurio il discorso cambia.

I tranci freschi provengono spesso da tonni grandi e longevi, che tendono ad accumulare più contaminanti.

Alcune analisi hanno evidenziato concentrazioni di mercurio superiori rispetto a quelle presenti nelle conserve a base di tonnetto striato.

Donne in gravidanza e bambini devono fare più attenzione

Il metilmercurio può influire sullo sviluppo del sistema nervoso, soprattutto durante la gravidanza e nei bambini piccoli.

Per questo le autorità sanitarie consigliano di limitare il consumo dei grandi pesci predatori.

L’ANSES raccomanda inoltre di variare le specie di pesce consumate durante la settimana.

Anche i bambini sono più sensibili all’esposizione ripetuta ai metalli pesanti, motivo per cui è importante alternare le fonti di pesce.

Bisogna eliminare il tonno dalla dieta?

No, perché il tonno resta un alimento nutrizionalmente interessante.

Apporta infatti :

  • Proteine di qualità
  • Omega 3
  • Vitamina D
  • Selenio
  • Minerali essenziali

Il vero problema non è consumarlo occasionalmente, ma mangiare troppo spesso le varietà più contaminate.

Il consiglio migliore è variare il pesce durante la settimana

Piuttosto che portare in tavola tonno più volte a settimana, è preferibile alternarlo con altre specie generalmente meno contaminate :

  • sardine
  • sgombro
  • aringhe
  • trota
  • salmone
  • acciughe

Oltre ad avere livelli di mercurio spesso più bassi, questi pesci sono anche ottime fonti di omega 3.

Adèle PeychesAdèle Peyches
Responsabile editoriale che non vede l'ora che arrivi l'inverno per mangiare fondue! Appassionata di gastronomia e sempre alla ricerca di nuove perle culinarie, ho prima studiato giurisprudenza prima di tornare al mio primo amore: il gusto dei buoni prodotti e il piacere di condividere a tavola :)

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