Ceci in scatola, sciacquarli o tenere il liquido? Ecco quando conviene scegliere l'una o l'altra

Thursday 13 August 2026 17:00 - Adèle Peyches
Ceci in scatola, sciacquarli o tenere il liquido? Ecco quando conviene scegliere l'una o l'altra
I ceci in scatola sono una di quelle soluzioni che salvano davvero la cena. Apri la dispensa, trovi una lattina e in pochi minuti puoi preparare un’insalata, un hummus, un curry, una zuppa o uno snack croccante per l’aperitivo. Pratici, economici e già cotti, hanno però un piccolo dettaglio che crea sempre qualche dubbio: bisogna sciacquarli prima di usarli?
La risposta più utile è: quasi sempre sì, ma non in automatico. Il liquido in cui sono immersi, spesso torbido e leggermente denso, non è per forza da demonizzare. In molte ricette conviene eliminarlo perché può lasciare un sapore di conservato, aggiungere sale e rendere il piatto meno pulito. In altri casi, invece, quel liquido può diventare un ingrediente prezioso: si chiama aquafaba e può aiutare a rendere più cremose alcune preparazioni.

Il punto è capire quando scolare, quando sciacquare e quando conservare il liquido prima di buttarlo nel lavandino. Con un gesto semplice, i ceci in scatola diventano più buoni, più versatili e più facili da inserire in piatti freschi o ricette calde.

Perché sciacquare i ceci in scatola migliora molte ricette?

Quando apri una lattina di ceci, il liquido di governo può essere viscoso, salato e con un odore tipico di conserva. Non è detto che sia pericoloso, ma può influenzare gusto e consistenza del piatto. Sciacquare i ceci sotto acqua fredda aiuta a eliminare parte di quel liquido e rende i legumi più neutri, più puliti al palato e più facili da condire.

Questo passaggio è particolarmente utile nelle insalate di ceci, nelle bowl estive, nei piatti freddi, nei panini vegetariani e nelle ricette con verdure crude. Se vuoi aggiungere pomodori, cetrioli, feta, cipolla rossa, limone o erbe aromatiche, partire da ceci ben scolati permette di controllare meglio sale, olio e acidità.

Il procedimento ideale è semplice: scola i ceci, passali sotto l’acqua fredda e poi lasciali sgocciolare bene. Non devono restare bagnati, altrimenti diluiscono il condimento e rendono il piatto meno piacevole.

Quando sciacquarli è quasi indispensabile

Ci sono ricette in cui il risciacquo non è solo consigliato, ma quasi obbligatorio. Il caso più evidente è quello dei ceci croccanti al forno o in friggitrice ad aria. Per ottenere una superficie dorata e asciutta, bisogna eliminare quanta più umidità possibile. Il liquido della lattina, se resta attaccato ai ceci, impedisce una tostatura uniforme e li lascia molli.

Dopo averli sciacquati, asciugali con un canovaccio pulito o con carta assorbente. Solo dopo aggiungi olio, paprika, curry, rosmarino, cumino o le spezie che preferisci. Questo piccolo passaggio cambia davvero il risultato: i ceci diventano più croccanti fuori e piacevoli dentro.

Il risciacquo è utile anche quando vuoi dosare con precisione il condimento. Se il liquido è già salato, rischia di sbilanciare una ricetta delicata, soprattutto quando ci sono formaggi, olive, salse o ingredienti saporiti.

Aquafaba, il liquido dei ceci che non sempre va buttato

Il liquido dei ceci in scatola ha un nome preciso: aquafaba. Molti lo eliminano senza pensarci, ma in cucina può avere una funzione interessante. Grazie alla sua consistenza e alla presenza di amidi e proteine rilasciate dai legumi, può essere usato in alcune preparazioni come alternativa agli albumi, soprattutto in ricette vegetariane e vegane.

Può servire per mousse, meringhe, maionesi vegetali, salse e creme. Non sempre il risultato è identico a quello ottenuto con l’uovo, ma l’aquafaba è una risorsa utile quando si vuole sperimentare o ridurre gli sprechi.

Se pensi di usarla, non sciacquare subito i ceci. Prima scolali sopra una ciotola, raccogli il liquido e solo dopo passa i ceci sotto l’acqua se la ricetta lo richiede. L’aquafaba va conservata in frigorifero e utilizzata in tempi brevi.

Per l’hummus è meglio sciacquare i ceci?

Per preparare un hummus fatto in casa, puoi scegliere due strade. Se vuoi un sapore più pulito, delicato e facile da bilanciare, sciacqua i ceci prima di frullarli con tahina, limone, aglio, olio extravergine d’oliva e sale. In questo modo parti da una base più neutra e puoi regolare meglio gli aromi.

Se invece vuoi una consistenza più cremosa, puoi tenere da parte un po’ di aquafaba e aggiungerla poco alla volta durante la frullatura. Il segreto è non versarla tutta insieme. Meglio aggiungerne un cucchiaio alla volta, frullare, assaggiare e decidere se serve ancora liquido.

Non conviene svuotare tutta la lattina nel mixer senza pensarci. Il liquido può aiutare la consistenza, ma può anche portare sapidità e un gusto più marcato di conserva. Per un hummus equilibrato, meglio separare i ceci dal loro liquido e usarlo solo se serve.

Ceci in scatola nei piatti caldi, cosa fare

In curry, zuppe, minestre, stufati e padellate si potrebbe pensare che il liquido della lattina si mescoli tranquillamente al resto. A volte succede, ma spesso è meglio sciacquare comunque i ceci. Così puoi costruire il sapore del piatto con ingredienti scelti da te: pomodoro, brodo, latte di cocco, cipolla, aglio, zenzero, spezie ed erbe aromatiche.

Ricorda anche che i ceci in scatola sono già cotti. Non hanno bisogno di lunghe cotture, altrimenti rischiano di diventare troppo morbidi e perdere consistenza. Aggiungili a metà o verso la fine della preparazione, giusto il tempo di assorbire il sugo e scaldarsi bene.

Se li hai sciacquati e scolati con cura, assorbiranno meglio i profumi del piatto senza portarsi dietro quel retrogusto tipico della conserva.

Il metodo più semplice da ricordare

Per non sbagliare, puoi seguire una regola molto pratica: nella maggior parte delle ricette conviene scolare, sciacquare e sgocciolare bene. È il metodo più sicuro per ottenere ceci dal sapore più neutro e dalla consistenza più gradevole.

  • Sciacquali sempre per insalate, bowl, piatti freddi e ceci croccanti.
  • Tieni da parte l’aquafaba se vuoi usarla per hummus, mousse, salse o ricette vegane.
  • Aggiungili tardi nei piatti caldi perché sono già cotti e non devono disfarsi.
  • Assaggia prima di salare se usi anche parte del liquido della lattina.

Con questi passaggi, i ceci in scatola diventano molto più versatili e meno “da emergenza in dispensa”.

Quindi bisogna davvero sciacquare i ceci in scatola?

Sì, nella maggior parte dei casi è meglio sciacquare i ceci in scatola. Il risciacquo migliora sapore, consistenza e controllo del condimento, soprattutto nelle ricette fresche e nei piatti in cui i ceci sono protagonisti.

L’unica eccezione davvero interessante è l’aquafaba. Se vuoi usarla, recupera prima il liquido e poi sciacqua i ceci separatamente. Così non sprechi nulla e puoi decidere con più precisione come usare ogni parte della lattina.

In pratica, non serve complicarsi la vita: apri, scola, valuta la ricetta e scegli. Per un’insalata o dei ceci croccanti, acqua fredda e buon sgocciolamento. Per un hummus cremoso o una preparazione vegana, conserva un po’ di liquido e usalo con misura. È un gesto piccolo, ma cambia davvero il risultato nel piatto.
Adèle PeychesAdèle Peyches
Responsabile editoriale che non vede l'ora che arrivi l'inverno per mangiare fondue! Appassionata di gastronomia e sempre alla ricerca di nuove perle culinarie, ho prima studiato giurisprudenza prima di tornare al mio primo amore: il gusto dei buoni prodotti e il piacere di condividere a tavola :)

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