Tonno surgelato IN’s, nuovo richiamo per istamina: il lotto da controllare
IN’s Mercato ha richiamato i filetti di tonno surgelati Selezione Più da 250 g del lotto 76504-01-001 per la possibile presenza di istamina oltre i limiti di legge. L’avviso del 2 novembre 2026 interessa tutte le scadenze associate a quel codice: il prodotto non deve essere consumato.
Secondo quanto indicato nel richiamo del Ministero della Salute relativo al precedente avviso del 19 ottobre, era già stata segnalata un’altra partita dello stesso marchio, ma proveniente da un differente fornitore.
La scheda del prodotto: lotto, formato e produttore
- Denominazione: filetti di tonno surgelati.
- Marchio: Selezione Più.
- Distributore: IN’s Mercato S.p.A.
- Lotto: 76504-01-001.
- Confezione: 250 g; non sono indicati formati per uso professionale.
- Scadenza/TMC: tutte le date associate a questo lotto.
- Produttore: Jude Foods India Private Limited.
- Stabilimento: Jude Foods India Private Limited, 230/1 North Thamaraikulam, India.
- Motivo: possibile presenza di istamina in quantità superiori ai limiti di legge.
- Data della comunicazione: 2 novembre 2026.
Cosa fare se li hai acquistati
Controlla il codice di produzione prima di preparare il pesce. Se corrisponde a quello della scheda, lascialo da parte e riportalo al punto vendita: IN’s Mercato prevede la sostituzione o il rimborso.
Se lo hai già mangiato e compaiono disturbi, rivolgiti a un medico, segnalando il possibile consumo di un alimento oggetto di richiamo.
Il precedente di ottobre non riguarda lo stesso lotto
Il 19 ottobre 2026 era stato segnalato il lotto 14714720726, con termine minimo di conservazione 31/12/2027. Quel prodotto era realizzato da I. Schroeder KG (GmbH & Co.) presso lo stabilimento Kramer Fish, Middelgrondon 1, 8321 Urk, Paesi Bassi.
I due avvisi hanno quindi codici e produttori distinti: la verifica va effettuata sulla singola confezione, senza confondere le partite.
Istamina nel tonno: perché il calore non elimina il rischio
L’istamina può formarsi nel pesce quando determinate condizioni favoriscono l’attività di batteri. A concentrazioni elevate può provocare la sindrome sgombroide, un’intossicazione i cui sintomi comprendono arrossamento cutaneo, mal di testa, nausea e disturbi intestinali.
Come spiega l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), cottura e congelamento non distruggono l’istamina già formata. Per questo l’aspetto normale dei filetti non basta a escludere un problema.
Francesco Rosso
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