Slow Food Week Milano 2026: gli appuntamenti che stuzzicano l’appetito e invitano a riflettere

Tuesday 20 October 2026 15:00 - Francesco Rosso
Slow Food Week Milano 2026: gli appuntamenti che stuzzicano l’appetito e invitano a riflettere
Per una settimana Milano invita a guardare oltre il piatto: chi produce il cibo, da dove arriva e quale futuro lasciamo alla terra. Dal 19 al 25 ottobre 2026 torna la Slow Food Week Milano, con cene, incontri, laboratori e produttori.

Il tema di quest’anno, «La terra dei figli», è un invito concreto: capire perché la qualità di ciò che mangiamo comincia dal suolo e dalle persone che se ne prendono cura.

Una settimana dedicata alla Terra, senza rinunciare al piacere della tavola

Nata da un progetto dei giovani di Slow Food Lombardia, la manifestazione mette in relazione la città con chi coltiva, alleva e custodisce i prodotti del territorio. Il filo conduttore è «La terra dei figli. Responsabilità, cura e giustizia per la Terra Madre»: un invito a parlare di biodiversità, agricoltura sostenibile e lavoro nelle filiere alimentari.

Il percorso della Slow Food Week segue quattro elementi: dopo l’Acqua nel 2025, tocca alla Terra nel 2026; arriveranno poi il Fuoco nel 2027 e l’Aria nel 2028.

Che cosa fare alla Slow Food Week Milano 2026? Gli appuntamenti in programma

La Slow Food Week Milano 2026 non si svolge in una sola sede: gli eventi toccano ristoranti, spazi culturali e scuole. Il calendario ufficiale comprende:
  • 19 ottobre: Milano Wine Week Awards, dalle 19 alle 21, all’Hotel Marriott, con il premio «Salva la Biodiversità».
  • Dal 20 al 23 ottobre: laboratori del gusto per studenti delle scuole superiori da Eataly Milano Smeraldo.
  • Dal 20 al 25 ottobre: cene con i Cuochi dell’Alleanza Slow Food in ristoranti aderenti.
  • 24 ottobre: Mercato della Terra, incontri e attività sulla biodiversità alla Fabbrica del Vapore.
L’idea è semplice: assaggiare, conoscere e fare domande direttamente a chi lavora con il cibo.

Sabato 24 ottobre: il Mercato della Terra è il cuore della festa

Se c’è una data da segnare sul calendario, è sabato 24 ottobre. Alla Fabbrica del Vapore, in via Giulio Cesare Procaccini 4, il Mercato della Terra è in programma dalle 9 alle 14. Si incontrano produttori e specialità del territorio, scoprendo cosa c’è dietro ingredienti che acquistiamo ogni giorno.

Dalle 9.30 alle 11.15 si parla di tutela del suolo nel confronto «Il futuro della Terra»; dalle 11.30 alle 13 si passa alla biodiversità con «La meraviglia del mondo». In programma anche un laboratorio dedicato alla castanicoltura. Dalle 13 è previsto un pranzo curato da Cascina Caremma, per continuare la conversazione anche a tavola.

Dove si tengono le cene Slow Food e chi può partecipare ai laboratori?

La parte più conviviale arriva nei ristoranti: dal 20 al 25 ottobre i Cuochi dell’Alleanza Slow Food propongono appuntamenti che valorizzano Presìdi Slow Food, prodotti dell’Arca del Gusto ed eccellenze lombarde. Fra le serate annunciate c’è quella di mercoledì 21 ottobre alle 20 da Alduccio, in via Brivio 13: Andrea Bertolucci fa incontrare la cucina calabrese con quella lombarda.

Per gli studenti, invece, da martedì 20 a venerdì 23 ottobre sono previsti laboratori di educazione sensoriale da Eataly Milano Smeraldo, in piazza XXV Aprile 10, con i formatori Slow Food e la collaborazione di Enaip. Sono attività per le scuole superiori, non di laboratori aperti indistintamente al pubblico.

Perché il tema «La terra dei figli» riguarda anche chi fa la spesa

Si parla di cibo, ma il protagonista silenzioso è il suolo. Slow Food Lombardia ricorda, richiamando i dati FAO, che il 95% del cibo prodotto nel mondo dipende direttamente o indirettamente da questa risorsa. E cita il rapporto SNPA 2025: in Lombardia il suolo consumato raggiunge il 12,22% del territorio.

La perdita di terreno fertile, la cementificazione e la riduzione della biodiversità riguardano la disponibilità di ingredienti, il lavoro agricolo e il futuro delle comunità. Per questo gli incontri non parlano soltanto agli addetti ai lavori: chiedono anche a chi acquista e cucina di riconoscere il valore delle produzioni responsabili.

La Slow Food Week Milano 2026 è gratis? Serve prenotare?

Per la giornata di sabato 24 ottobre alla Fabbrica del Vapore, Slow Food Lombardia indica ingresso libero e registrazione tramite Eventbrite per la conferenza. L’accesso al mercato è libero, mentre gli acquisti e il pranzo non vanno confusi con la gratuità degli incontri.

Per le cene nei ristoranti non è pubblicato un prezzo unico: menù, costi e modalità di prenotazione dipendono dal singolo appuntamento. Meglio consultare il calendario e contattare il locale. Anche la premiazione del 19 ottobre non va considerata automaticamente a ingresso libero.

Informazioni utili: date, orari, indirizzi e biglietti

  • Quando: dal 19 al 25 ottobre 2026; il 19 è dedicato alla premiazione inaugurale, mentre gli altri appuntamenti si svolgono dal 20 al 25. Alcune schede regionali indicano il 20 come inizio, ma il calendario di Slow Food include anche il 19;
  • Dove: varie sedi a Milano. Hotel Marriott, via Giorgio Washington 66; Eataly Milano Smeraldo, piazza XXV Aprile 10; Alduccio, via Brivio 13; Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4;
  • Orari principali: 19 ottobre, 19-21; 21 ottobre, cena alle 20; 24 ottobre, mercato 9-14 e conferenze 9.30-13. Gli altri orari variano secondo l’evento;
  • Prezzi: ingresso libero per la giornata del 24; acquisti, pranzo e cene da verificare separatamente;
  • Prenotazioni: registrazione su Eventbrite per gli incontri del 24 ottobre; per le cene, informazioni presso i ristoranti;
  • Come arrivare: per la Fabbrica del Vapore sono comode le fermate M5 Monumentale e Cenisio.
  • Programma ufficiale: Slow Food Lombardia; registrazione incontri: Eventbrite.

Il sapore che resta anche dopo il 25 ottobre

La Slow Food Week Milano prova a fare una cosa importante: avvicinare chi mangia a chi produce, mettendo nomi, luoghi e storie dietro ciò che finisce nel piatto.

Si può iniziare con una passeggiata tra i banchi del Mercato della Terra, con una cena diversa dal solito oppure ascoltando chi difende suoli e biodiversità. E magari tornare a casa con una domanda nuova da portare al prossimo mercato: da dove arriva davvero quello che sto per cucinare?
Francesco RossoFrancesco Rosso
Stagista in cerca di nuovi mondi culinari. Amante del vino e dei piatti semplici, dopo alcuni anni da giornalista, ho deciso di partire per scoprire nuove idee di intendere la cucina.

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