Supermercati vuoti al Sud, dalla frutta all’acqua: cosa manca e perché i tir sono ancora fermi
Banchi dell’ortofrutta sguarniti, frigoriferi con poche confezioni di carne e latticini e, in alcuni punti vendita, anche l’acqua minerale difficile da trovare.
È il segno più immediato della protesta dei tir contro il caro carburante, che sta rallentando il viaggio degli alimenti dai magazzini agli scaffali del Sud Italia.
La mappa delle carenze: dal Casertano alla Sicilia
Secondo il monitoraggio diffuso da Consumerismo No Profit, effettuato il 17 e 18 ottobre in nove punti vendita e mercati di sette regioni, ha riscontrato carenze anche nel Lazio, tra Sora, Cassino e Fabrica di Roma.
Cosa manca sugli scaffali?
Dai blocchi ai magazzini: perché i tir sono fermi
Il punto debole è la catena del fresco
Il danno non si ferma al consumatore. Come sottolineato in una nota ufficiale dal presidente di Confagricoltura Campania, parte dell’ortofrutta rischia di rimanere nelle aziende senza raggiungere il mercato. Per gli agricoltori significa perdere mesi di lavoro: le consegne successive non recuperano ciò che è andato sprecato.
Anche pasta e acqua rischiano di sparire?
Aumenteranno i prezzi della spesa?
Il timore non riguarda soltanto ciò che manca, ma anche quanto costerà la spesa. Se i trasporti rallentano, alcune merci arrivano in quantità minori, con maggiori difficoltà organizzative e possibili costi aggiuntivi. Il Codacons ha avvertito del rischio di rincari ingiustificati lungo la filiera, mentre Consumerismo ha chiesto controlli sui prezzi.
Al Nord, dove non risultano carenze diffuse paragonabili a quelle segnalate in alcuni territori del sud, sono già state rilevate quotazioni elevate per alcuni ortaggi provenienti dalla Sicilia.
Il punto cruciale sarà capire se la scarsità temporanea diventerà un pretesto per rincari che non riflettono i costi effettivi.
Quando torneranno pieni gli scaffali?
Una data certa non c’è. Tuttavia, nella mattinata di oggi, 20 ottobre, ha preso il via a Milano un confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e le rappresentanze del settore.
Tra i temi annunciati figurano lo sblocco di risorse già stanziate e il sostegno alle imprese colpite dal caro gasolio. Dal confronto potrebbero emergere indicazioni sull’allentamento dei presìdi.
Francesco Rosso
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