Supermercati vuoti al Sud, dalla frutta all’acqua: cosa manca e perché i tir sono ancora fermi

martedì 20 ottobre 2026 13:00 - Francesco Rosso
Supermercati vuoti al Sud, dalla frutta all’acqua: cosa manca e perché i tir sono ancora fermi

Banchi dell’ortofrutta sguarniti, frigoriferi con poche confezioni di carne e latticini e, in alcuni punti vendita, anche l’acqua minerale difficile da trovare.

È il segno più immediato della protesta dei tir contro il caro carburante, che sta rallentando il viaggio degli alimenti dai magazzini agli scaffali del Sud Italia.


La mappa delle carenze: dal Casertano alla Sicilia

Le criticità più marcate stanno emergendo in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Tra Caserta e Napoli, i blocchi alle operazioni di carico e scarico nei magazzini della grande distribuzione di Carinaro hanno frenato l’arrivo dei prodotti alimentari. A Catanzaro sono stati segnalati banchi del pesce e dei freschi quasi vuoti, mentre in Sicilia e Puglia sono emerse consegne irregolari.

Secondo il monitoraggio diffuso da Consumerismo No Profit, effettuato il 17 e 18 ottobre in nove punti vendita e mercati di sette regioni, ha riscontrato carenze anche nel Lazio, tra Sora, Cassino e Fabrica di Roma. 

Cosa manca sugli scaffali?

A scarseggiare sono soprattutto frutta e verdura fresche, rifornite di frequente. Ma si segnalano anche carne, latte, formaggi, salumi e pesce: prodotti che richiedono tempi rapidi e una distribuzione a temperatura controllata. In Calabria sono state segnalate scorte ridotte di latte e farina; in Sicilia perfino difficoltà nell’acquisto di acqua minerale.

Dai blocchi ai magazzini: perché i tir sono fermi

All’origine della mobilitazione ci sono i rincari del gasolio e i costi che autotrasportatori e imprese agricole non riescono più a sostenere. La protesta ha interessato strade, autostrade e snodi logistici. In Campania i disagi hanno coinvolto l’asse tra Napoli e Caserta, l’A30 e anche un accesso al porto commerciale di Napoli.

Il punto debole è la catena del fresco

Gli alimenti freschi sono i primi a risentire dei ritardi perché non possono attendere a lungo. I negozi riordinano spesso ortaggi, latte e prodotti refrigerati; se una consegna salta, lo spazio lasciato vuoto è subito visibile. Per carne, pesce e latticini si aggiunge la necessità di rispettare tempi e temperature di conservazione lungo tutto il tragitto.

Il danno non si ferma al consumatore. Come sottolineato in una nota ufficiale dal presidente di Confagricoltura Campania, parte dell’ortofrutta rischia di rimanere nelle aziende senza raggiungere il mercato. Per gli agricoltori significa perdere mesi di lavoro: le consegne successive non recuperano ciò che è andato sprecato.

Anche pasta e acqua rischiano di sparire?

Acqua minerale, pasta e alimenti confezionati hanno generalmente tempi di conservazione più lunghi rispetto ai freschi e scorte di magazzino differenti. Per questo la loro situazione non coincide automaticamente con quella dell’ortofrutta. In alcune località siciliane, però, gli acquisti di scorte hanno svuotato temporaneamente anche scaffali non legati al fresco.

Aumenteranno i prezzi della spesa?

Il timore non riguarda soltanto ciò che manca, ma anche quanto costerà la spesa. Se i trasporti rallentano, alcune merci arrivano in quantità minori, con maggiori difficoltà organizzative e possibili costi aggiuntivi. Il Codacons ha avvertito del rischio di rincari ingiustificati lungo la filiera, mentre Consumerismo ha chiesto controlli sui prezzi.

Al Nord, dove non risultano carenze diffuse paragonabili a quelle segnalate in alcuni territori del sud, sono già state rilevate quotazioni elevate per alcuni ortaggi provenienti dalla Sicilia.

Il punto cruciale sarà capire se la scarsità temporanea diventerà un pretesto per rincari che non riflettono i costi effettivi.

Quando torneranno pieni gli scaffali?

Una data certa non c’è. Tuttavia, nella mattinata di oggi, 20 ottobre, ha preso il via a Milano un confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e le rappresentanze del settore.

Tra i temi annunciati figurano lo sblocco di risorse già stanziate e il sostegno alle imprese colpite dal caro gasolio. Dal confronto potrebbero emergere indicazioni sull’allentamento dei presìdi.

Francesco RossoFrancesco Rosso
Stagista in cerca di nuovi mondi culinari. Amante del vino e dei piatti semplici, dopo alcuni anni da giornalista, ho deciso di partire per scoprire nuove idee di intendere la cucina.

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