Diarrea del viaggiatore: cosa evitare per non rovinarsi la vacanza
Mangiare piatti tipici è una delle parti più belle di un viaggio. Meno divertente è scoprire che una cena apparentemente innocua può trasformare la vacanza in una continua ricerca del bagno più vicino.
La diarrea del viaggiatore è un disturbo intestinale causato soprattutto dal consumo di acqua o alimenti contaminati da batteri, virus o parassiti. Il Ministero della Salute ricorda che il rischio aumenta nei Paesi in cui le condizioni igieniche e i controlli sulla sicurezza alimentare sono meno efficienti.
Questo non significa rinunciare alla cucina locale, ma scegliere con un po’ più di attenzione cosa mettere nel piatto e nel bicchiere.
Cosa mangiare in viaggio per evitare la diarrea?
La prima regola è preferire alimenti ben cotti e serviti ancora caldi. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, carne, pesce e uova completamente cotti sono generalmente più sicuri dei prodotti crudi o poco cotti.
Durante il viaggio è consigliabile scegliere:
- piatti preparati al momento e serviti caldi;
- carne, pesce e uova ben cotti;
- verdure cotte;
- frutta da sbucciare personalmente;
- pane, pasta, riso e zuppe calde;
- latte e formaggi pastorizzati;
- prodotti confezionati con involucri integri.
Anche l’Istituto Superiore di Sanità consiglia prudenza con alimenti crudi e cibi conservati a temperatura ambiente. Una zuppa fumante, quindi, può essere più sicura di un’insalata rimasta per ore su un buffet, anche se quest’ultima sembra molto più invitante.
Quali cibi evitare in vacanza?
Il rischio dipende non soltanto dal tipo di alimento, ma anche da come è stato lavato, conservato e manipolato.
È meglio fare attenzione a:
- insalate e verdure crude;
- frutta già tagliata;
- carne, pesce e molluschi crudi;
- uova poco cotte;
- latte non pastorizzato;
- salse con uova crude;
- cibi tiepidi che dovrebbero essere caldi;
- buffet rimasti esposti a lungo.
Lo street food non deve essere eliminato per forza. È però utile osservare se il cibo viene cotto sul momento, se gli ingredienti sono coperti e se chi prepara gli alimenti maneggia anche denaro o stoviglie sporche. L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di evitare i venditori ambulanti quando le condizioni igieniche non sembrano adeguate.
Si può bere l’acqua del rubinetto in viaggio?
Dipende dalla destinazione. Quando non si hanno informazioni certe sulla sua potabilità, è preferibile utilizzare acqua in bottiglia con il tappo ancora sigillato.
L’Istituto Superiore di Sanità indica come generalmente più sicure l’acqua imbottigliata, le bevande calde e l’acqua bollita o trattata. I Centers for Disease Control and Prevention consigliano di usare acqua sicura anche per lavarsi i denti, preparare bevande o assumere farmaci.
Prima di bere, è bene controllare che il tappo sia integro. Una bottiglia già aperta o riempita nuovamente potrebbe contenere acqua non controllata.
Il ghiaccio può causare la diarrea del viaggiatore?
Sì, se è stato prodotto con acqua contaminata. Il freddo non elimina automaticamente batteri, virus e parassiti.
Quando non si conosce la qualità dell’acqua, è più prudente ordinare le bevande senza ghiaccio. La stessa attenzione vale per granite, cocktail e ghiaccioli artigianali.
Meglio una bibita sigillata e leggermente meno fresca che una vacanza trascorsa in compagnia del bagno dell’hotel.
Lavarsi le mani aiuta davvero?
Sì. Mani, telefoni, denaro e superfici condivise possono trasferire facilmente i microrganismi agli alimenti.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera il lavaggio delle mani con acqua e sapone una delle principali misure per prevenire le malattie diarroiche. È importante lavarle soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno.
Quando acqua e sapone non sono disponibili, può essere utile un gel disinfettante per le mani.
I probiotici prevengono la diarrea del viaggiatore?
I probiotici vengono spesso portati in valigia, ma non sono una protezione sicura contro cibi e acqua contaminati.
Cosa fare in caso di diarrea del viaggiatore?
La prima cosa da fare è reintegrare i liquidi persi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda le soluzioni reidratanti orali, che devono essere preparate seguendo le istruzioni e utilizzando acqua sicura.
È consigliabile:
- bere spesso a piccoli sorsi;
- scegliere pasti leggeri;
- evitare alcolici e alimenti molto grassi;
- utilizzare farmaci soltanto dopo aver chiesto consiglio;
- riposare.
I Centers for Disease Control and Prevention precisano che i farmaci antidiarroici che rallentano l’intestino non dovrebbero essere usati da soli in presenza di febbre o sangue nelle feci.
Quando rivolgersi al medico?
È opportuno chiedere assistenza medica in presenza di sangue nelle feci, febbre elevata, forte dolore addominale, vomito continuo o evidenti segni di disidratazione, come bocca molto asciutta, debolezza e riduzione dell’urina.
Bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con malattie croniche devono prestare maggiore attenzione.
Per evitare la diarrea del viaggiatore bastano poche regole: scegliere cibi ben cotti, bere acqua sicura, evitare ghiaccio di provenienza incerta, sbucciare personalmente la frutta e lavarsi spesso le mani.
Non garantiscono una vacanza completamente priva di imprevisti, ma riducono il rischio che il ricordo più vivido del viaggio sia la planimetria dei bagni pubblici.
Leandra Masha
Commenti