Roma bar show 2026: gli incontri della prima giornata da segnare prima del primo brindisi

Monday 14 September 2026 10:30 - Daniele Mainieri
Roma bar show 2026: gli incontri della prima giornata da segnare prima del primo brindisi

Il primo brindisi può aspettare: al Roma Bar Show 2026 conviene cominciare dall’agenda. Tra cocktail analcolici, bollicine progettate e vino da miscelare, scegliere cosa ascoltare è già parte dell’esperienza. Questa selezione della prima giornata mette a fuoco quattro temi utili a chi lavora al bancone e a chi, davanti a un drink, vuole capire qualcosa in più del nome sulla carta.

La bussola è semplice: chiedersi che cosa si vuole portare a casa. Un criterio per scegliere un prodotto? Una tecnica da approfondire? Una domanda finalmente ben posta? Con questo spirito, anche un incontro molto specialistico può diventare interessante senza trasformare la visita in un esame di chimica.


No-alcohol: da dove cominciare con i cocktail analcolici?

Alle 13:00–14:00, One to Watch, Concourse: Dan Gasper affronta il mercato delle bevande analcoliche per adulti tra Europa e Stati Uniti. È un approfondimento di scenario; il programma non indica uno sponsor per questo appuntamento. Programma ufficiale.

Perché sceglierlo? Per ragionare sull’offerta prima della ricetta. Che cosa ordinare per un aperitivo senza alcol? È una domanda da tradurre in preferenze concrete: cerchi un sorso secco, amaro, fruttato oppure qualcosa da abbinare al cibo? Al relatore vale la pena chiedere come raccontare queste differenze al cliente. Chi gestisce un locale può invece concentrarsi su presentazione, prezzo e occasioni di consumo: tre aspetti da discutere prima di aggiungere una nuova voce alla drink list.

Fermentazione: le domande da portare al bancone

Alle 14:00–15:00, Mexico Talk Arena, area esterna: Fabienne Kurt, biotecnologa e cofondatrice di BEÚ Spirits, parla di fermentazione nella miscelazione, nell’ambito del Club Cantina Agave Camp. Il programma non riporta uno sponsor specifico. 

Come si usa la fermentazione nei cocktail? Per seguire l’incontro con profitto, parti da ciò che vorresti capire: quale risultato si cerca nel bicchiere, come si controlla il processo, come si valuta la costanza tra preparazioni diverse? Sono domande da rivolgere alla specialista, senza dare per scontato che ogni argomento venga trattato.

Un altro quesito utile riguarda il rapporto tra fermentazione e proposta analcolica: quali verifiche servono sul prodotto finale? Meglio chiedere criteri e misurazioni, anziché affidarsi al fascino della parola “naturale”.

Carbonazione: contenuto tecnico, sponsor dichiarato

Alle 16:15–17:00, Valentino Girotto del Crossroads di Londra presenta il seminario sulla carbonazione avanzata alla RBS Academy by Perrier, all’esterno. L’appuntamento è sponsorizzato da Altos Tequila.

Che cos’è la carbonazione nei cocktail? Il seminario affronta l’aggiunta forzata di anidride carbonica e le variabili che la governano: pressione, temperatura, solubilità e comportamento dei gas. La scheda annuncia anche attrezzature, organizzazione del lavoro e risoluzione dei problemi. Un approfondimento adatto a chi vuole capire come ottenere risultati costanti, con attenzione a sapore e consistenza. 

La domanda da annotare è pratica: quale passaggio rende il risultato ripetibile durante il servizio? Una dimostrazione conquista l’occhio; una spiegazione che aiuta a riconoscere gli errori merita spazio sul taccuino.

Vino nei cocktail: la sessione sponsorizzata da valutare

Alle 12:30–13:30, Tasting Room, Concourse: Fabio Bacchi e Teodosio D’Apolito affrontano il vino nella miscelazione. Lo sponsor è 3EXP – Wine for Mixology: una sessione legata a un marchio, da distinguere dagli approfondimenti generali.

Quale vino usare nei cocktail? Per orientarsi, chiedi quali caratteristiche guidano la scelta e quali abbinamenti vengono proposti. Se lavori nella ristorazione, aggiungi domande su conservazione dopo l’apertura, dosaggio e costo per porzione. L’obiettivo è capire quanto la proposta possa adattarsi al tuo servizio.

Una sponsorizzazione esplicita aiuta a leggere il contesto. Anche un incontro tecnico può avere uno sponsor: valuta separatamente chi sostiene la sessione e quanto sono applicabili le spiegazioni.

Come organizzare gli incontri senza correre

Vino e no-alcohol si sovrappongono dalle 13:00 alle 13:30: occorre scegliere quale seguire integralmente. Il passaggio dal no-alcohol alla fermentazione, invece, non lascia margine per spostarsi. Considera anche code e orientamento tra gli spazi.

Meglio fissare una priorità e tenere un’alternativa. Tra gli incontri, usa le pause per riordinare gli appunti: separa ciò che hai assaggiato, ciò che il relatore ha spiegato e ciò che vorresti verificare. Una foto del bicchiere ricorda l’estetica; due righe scritte subito conservano il motivo per cui ti è interessato.

Informazioni utili: date, orari, prezzi e accesso

  • Quando: 14–15 settembre 2026; lunedì 10:00–19:00, martedì 11:00–19:00.
  • Dove: La Nuvola, viale Asia 40/44, Roma EUR. Metro B, fermata EUR Fermi.
  • Ultimo ingresso: 17:30; termine degustazioni 18:30.
  • Prezzi riportati dalla stampa: 52 euro giornaliero Open, 75 euro due giorni; gruppi da dieci persone, rispettivamente 45 e 67 euro. Verifica il totale aggiornato su MadeTicket prima dell’acquisto.
  • Biglietto: QR sul telefono; Open valido per una giornata a scelta. Acquisti non rimborsabili.
  • Servizi: ristoro interno; cibo esterno vietato. Guardaroba riservato a espositori, guest e buyer.
  • Accesso: regola generale 18 anni; eccezione per bambini in passeggino, sconsigliata dagli organizzatori. Per l’Academy, le persone con disabilità possono chiedere assistenza al personale.

Il brindisi migliore arriva con una domanda in più

Scegli gli incontri pensando alla curiosità che vuoi soddisfare. Una visita riuscita può lasciare una domanda precisa da fare al prossimo aperitivo, oppure un’idea da discutere con la squadra del bar. Il bicchiere finisce; gli appunti, per fortuna, restano.

Daniele MainieriDaniele Mainieri
Ogni giorno mi immergo con curiosità nel mondo della cucina e del vino, alla ricerca di nuovi sapori, ricette e belle scoperte da condividere. Dai piatti della nonna alle tendenze gastronomiche del momento, passando per gli abbinamenti che fanno davvero la differenza. Da oltre 10 anni lavoro nella comunicazione food & wine e oggi sono responsabile editoriale della versione italiana di Petitchef.

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