Richiamo per Salmonella, coinvolto un salame lucano: controlla subito il lotto in casa

martedì 13 ottobre 2026 10:30 - Francesco Rosso
Richiamo per Salmonella, coinvolto un salame lucano: controlla subito il lotto in casa
Stando alle informazioni pubblicate dal Ministero della Salute, è stato segnalato un richiamo per rischio microbiologico che riguarda il Pezzente della Montagna Materana a marchio Salumi Tipici Lucani.

Il prodotto da controllare è il lotto 63/26, venduto in confezioni sottovuoto da circa 300 g, con termine minimo di conservazione 28/03/2027.

Il motivo indicato è la presenza di Salmonella spp.. Chi ha acquistato una confezione con questi riferimenti non deve consumarla e deve riportarla al punto vendita. Il richiamo riguarda solo il lotto segnalato: non va esteso automaticamente a tutti i salumi lucani o a tutti i prodotti simili.

Il salame da controllare: marchio, lotto e formato

Il prodotto coinvolto è un salume tipico lucano, il Pezzente della Montagna Materana. Per evitare confusione, è importante controllare tutti i dati in etichetta e non fermarsi al solo nome del prodotto.

  • Prodotto: Pezzente della Montagna Materana
  • Marchio: Salumi Tipici Lucani
  • Lotto: 63/26
  • Formato: confezione sottovuoto da circa 300 g
  • TMC: 28/03/2027
  • Azienda indicata per la commercializzazione: Sapori Mediterranei
  • Marchio di identificazione: 9-3524/L
  • Produttore e stabilimento di lavorazione: non specificati nell'avviso

Il motivo del richiamo: presenza di Salmonella spp.

Il richiamo è stato disposto per un rischio microbiologico, legato alla presenza di Salmonella spp.. In questi casi la raccomandazione principale è chiara: il prodotto corrispondente al lotto indicato non deve essere consumato.

La verifica deve essere fatta confrontando lotto, marchio, formato e TMC presenti sulla confezione con i dati riportati nel richiamo. Se anche uno di questi elementi non coincide, è bene chiedere conferma al punto vendita prima di prendere decisioni.

Hai il lotto 63/26 in casa? Cosa fare subito

Chi ha in casa il prodotto con i dati indicati deve evitare il consumo. La confezione va conservata e riportata al punto vendita d'acquisto, seguendo le indicazioni del rivenditore per restituzione, rimborso o sostituzione.

Se il prodotto è già stato consumato e compaiono disturbi gastrointestinali, è prudente contattare il medico o il servizio sanitario di riferimento.

Prodotto sfuso o già affettato: cosa chiedere al rivenditore

Per i prodotti acquistati sfusi o già affettati, il consumatore potrebbe non avere più l'etichetta completa a disposizione. In questo caso è consigliabile chiedere al rivenditore provenienza, lotto e informazioni di tracciabilità per verificare se si tratta del prodotto richiamato.

Questa attenzione non significa allargare l'allarme a tutti i salumi: il richiamo riguarda solo il lotto segnalato.
Francesco RossoFrancesco Rosso
Stagista in cerca di nuovi mondi culinari. Amante del vino e dei piatti semplici, dopo alcuni anni da giornalista, ho deciso di partire per scoprire nuove idee di intendere la cucina.

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