Imola si mette a tavola per 23 giorni: torna il Baccanale 2026, ecco cosa non perdere

Friday 23 October 2026 15:00 - Francesco Rosso
Imola si mette a tavola per 23 giorni: torna il Baccanale 2026, ecco cosa non perdere

A Imola il cibo diventa una storia da ascoltare, un incontro da ricordare e, naturalmente, qualcosa da assaggiare. Dal 24 ottobre al 15 novembre 2026 torna il Baccanale di Imola, la storica rassegna enogastronomica che per 23 giorni coinvolge piazze, teatri, ristoranti e luoghi della città.


Il programma mette insieme chef, scrittori, degustazioni, mercati e iniziative per bambini. E quest’anno c’è un filo conduttore particolarmente attuale: capire come i sapori italiani siano nati anche dall’incontro con il resto del mondo.


Che cos’è il Baccanale di Imola e perché vale una visita

Il Baccanale è un appuntamento dedicato alla cultura gastronomica, organizzato dal Comune di Imola e nato nel 1985. Non è una sagra concentrata in un’unica piazza: è un festival diffuso, capace di portare lo stesso argomento sotto forme molto diverse, dalla conversazione con uno storico alla cena costruita intorno a un tema.

La sua forza sta proprio qui. Si arriva per un assaggio, ci si ferma a una mostra e si scoprono storie inattese sul cibo.

Il tema 2026: quando la cucina italiana incontra il mondo

L’edizione 2026 si intitola «Incontri. La cucina italiana senza confini» e prende spunto dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale UNESCO. L’idea non è celebrare ricette immobili nel tempo, ma raccontare come ingredienti, tecniche e abitudini abbiano viaggiato, cambiando lungo il percorso.

Basta pensare al pomodoro, arrivato dalle Americhe e oggi simbolo di tanti piatti italiani. Il Baccanale parte da esempi come questo per parlare di identità senza chiudere la porta alle contaminazioni: la tradizione, dopotutto, ha sempre avuto qualcuno con cui scambiare due parole.

Il programma del Baccanale 2026: dai grandi ospiti agli showcooking

Si comincia sabato 24 ottobre alle 17, al Teatro Ebe Stignani: l’inaugurazione prevede il conferimento del Garganello d’oro a Slow Food Italia, una lezione dello storico dell’alimentazione Massimo Montanari e una lettura teatrale di Paola Minaccioni.

Nei giorni successivi il cartellone cambia continuamente registro. Chiara Maci incontra il pubblico il 29 ottobre, mentre il 5 novembre il maestro Gino Fabbri racconta l’evoluzione della pasticceria. Il 9 novembre tocca allo showcooking di Roberto Valbuzzi; il 12 novembre Sebastiano Caridi e Tommaso Foglia portano in scena la pasticceria d’autore. Ci sono anche incontri con Stefano Mancuso, Chiara Valerio e Carlo Lucarelli: perché il cibo si racconta anche attraverso la scienza e la letteratura.

Cosa si mangia al Baccanale di Imola?

Qui la risposta non è un solo piatto. Per il 2026 sono 36 i ristoranti aderenti nei dieci comuni del Circondario imolese, con menu a tema che interpretano gli incontri tra cucine, prodotti e tradizioni. Si può scegliere una cena speciale o scoprire un nuovo locale.

Fra i sapori da tenere d’occhio ci sono le produzioni del territorio, dall’Albana ai vini dei Colli d’Imola, senza dimenticare l’olio extravergine. Per confrontare le proposte e le fasce di prezzo conviene consultare la sezione «I menu del Baccanale» sul sito ufficiale: ogni ristorante presenta un’esperienza diversa.

Vino, mercati e degustazioni: gli appuntamenti da segnare

Non occorre prenotare una cena completa per entrare nello spirito della manifestazione. Domenica 25 ottobre, per esempio, il Mercato delle Erbe anima piazza Matteotti dalle 9 alle 19, mettendo in primo piano prodotti e persone del territorio. Domenica 8 novembre la stessa piazza ospita la Giornata del Ringraziamento di Coldiretti.

Il 6 e 7 novembre l’attenzione si sposta all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari per il Banco d’Assaggio dei Vini e dei Prodotti dell’Imolese insieme a Olimola. Un curioso cambio di scenario: dove di solito si parla di motori, per due serate si ragiona soprattutto di vitigni, olio e abbinamenti.

Il Baccanale di Imola è adatto anche ai bambini?

Sì, e non soltanto perché ci sono cose buone da mangiare. Il programma comprende laboratori creativi, fiabe e attività per famiglie. Domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 12, nello spazio coperto di piazza Matteotti, il laboratorio «Cosa mettiamo nel piatto?» è rivolto ai bambini dai sette anni: è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Alle 16 arrivano invece i burattini di «Il teatro è a tavola: fiabe in cucina», adatti a partire dai tre anni.

Quanto costa partecipare al Baccanale 2026?

Non esiste un biglietto unico per l’intera rassegna: gli eventi sono distribuiti in luoghi diversi e ciascuno ha le proprie condizioni. L’inaugurazione del 24 ottobre è gratuita, così come alcune attività per famiglie, che possono però richiedere l’iscrizione.

Il Banco d’Assaggio del 6 e 7 novembre costa 20 euro: il prezzo comprende calice, tracolla e 13 coupon degustazione. Cene, menu speciali e altre esperienze possono avere prezzi differenti. 

Informazioni utili: date, orari, luoghi e prenotazioni

Ecco le informazioni pratiche da ricordare per organizzare la visita al Baccanale Imola 2026:
  • Date: da sabato 24 ottobre a domenica 15 novembre 2026.
  • Dove: Imola e dintorni; tra le sedi principali piazza Matteotti, Teatro Ebe Stignani e Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
  • Orari: variano in base all’evento; inaugurazione il 24 ottobre alle 17. Banco d’Assaggio il 6 e 7 novembre dalle 18 alle 23.
  • Prezzi: alcuni eventi gratuiti, altri a pagamento; Banco d’Assaggio 20 euro.
  • Prenotazioni: necessarie per alcune attività e consigliate per cene e appuntamenti a capienza limitata.
  • Programma e menu: www.baccanaleimola.it.
  • Informazioni: Servizio Attività culturali del Comune, tel. 0542 602300.

Come raggiungere Imola e organizzare la giornata

Il cuore del Baccanale è nel centro storico di Imola, fra portici, piazze e botteghe. Chi arriva in treno può fare riferimento alla stazione ferroviaria di Imola e proseguire verso il centro; in auto, è utile verificare parcheggi e limitazioni alla circolazione prima di partire.

Francesco RossoFrancesco Rosso
Giornalista in cerca di nuovi orizzonti. Amante del vino e dei piatti semplici, ho deciso di partire alla scoperta di nuovi modi di intendere la cucina.

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