Allerta: Formaggio Nostrano Formazza richiamato — controlla il numero di lotto prima di consumarlo
Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto di formaggio Nostrano Formazza per la presenza di Escherichia coli STEC. L’avviso, datato 27 agosto 2026, riguarda esclusivamente il lotto 2428, relativo alle produzioni del 12, 14, 15 e 18 aprile 2026.
Chi ha acquistato questo formaggio è invitato a controllare attentamente le informazioni riportate sull’etichetta e, se il prodotto corrisponde a quello interessato dal richiamo, a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita. Vediamo nel dettaglio come riconoscerlo e cosa fare.
Formaggio Nostrano Formazza richiamato: i dati da controllare
Il richiamo è circoscritto a uno specifico lotto e a quattro produzioni. Per capire se il formaggio acquistato rientra nell’avviso, verificare questi elementi:
- Denominazione: Formaggio Nostrano Formazza;
- Marchio: Formazza;
- Numero di lotto: 2428;
- Date di produzione: 12/04/2026, 14/04/2026, 15/04/2026 e 18/04/2026;
- Formato: forme intere da circa 7,5–8 kg;
- Termine minimo di conservazione (TMC): da leggere sull’etichetta;
- Motivo del richiamo: presenza di Escherichia coli STEC.
Chi ha prodotto e distribuito il formaggio?
Il formaggio richiamato è stato prodotto da Formazza Agricola – Società Agricola Cooperativa. Lo stabilimento di produzione si trova in frazione Valdo 36, 28863 Formazza (VB) ed è identificato dal marchio IT 01 844.
L’operatore che ha commercializzato il prodotto è Bertolino Srl, con sede in via della Tecnica 4, 28844 Villadossola (VB).
Cosa fare se si possiede il lotto 2428
Il prodotto interessato dal richiamo non deve essere consumato. Chi possiede una forma o una confezione riconducibile al lotto 2428 e a una delle quattro date di produzione indicate deve riportarla al punto vendita in cui è stata acquistata.
Il TMC va letto direttamente sull’etichetta del prodotto. Per identificare correttamente il formaggio è quindi necessario controllare insieme lotto, data di produzione e TMC.
E se il formaggio è stato tagliato al banco?
Una porzione acquistata al banco potrebbe non riportare tutti i dati presenti sulla forma intera. In questo caso, il consumatore può chiedere al negozio di verificare la tracciabilità della porzione e di controllare da quale forma provenga, con particolare attenzione al lotto 2428 e alle produzioni del 12, 14, 15 e 18 aprile 2026.
Fino a quando la provenienza non è stata verificata, è prudente non consumare la porzione. Il richiamo non riguarda indistintamente tutti i formaggi Formazza, ma il prodotto identificato dai dati riportati nell’avviso.
Il motivo del richiamo
Il provvedimento è stato disposto per la presenza di Escherichia coli STEC. Per questo l’indicazione rivolta ai consumatori è chiara: non consumare il formaggio coinvolto e restituirlo al punto vendita.
Daniele Mainieri
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