A Gubbio domenica 18 il gran finale del festival della salsiccia italiana: un appuntamento da gustare

Sunday 18 October 2026 10:30 - Francesco Rosso
A Gubbio domenica 18 il gran finale del festival della salsiccia italiana: un appuntamento da gustare

Dopo le prime due giornate, a Gubbio il profumo di salsiccia non accenna a spegnersi. Oggi, domenica 18 ottobre, il centro storico ospita il gran finale della seconda edizione di Ciccia – Festival della salsiccia italiana, con taverne aperte, specialità regionali e musica dal vivo.

Non è la classica sagra raccolta in una sola piazza: qui il gusto si scopre camminando tra vicoli medievali, entrando nelle taverne e incontrando chi porta avanti le ricette del proprio territorio. Il festival è aperto dalle 11:00 alle 21:00, abbastanza per concedersi un pranzo diverso dal solito e magari trattenersi fino all'ultimo concerto. Ecco cosa succede domenica e come organizzare la visita.


Domenica 18 ottobre, come funziona il festival nelle taverne di Gubbio?

Il cuore di Ciccia 2026 è un percorso di degustazione itinerante. Le storiche taverne di Gubbio ospitano macellai e produttori provenienti dalle regioni italiane: ogni tappa ha il proprio carattere, tra preparazioni locali, pani tradizionali, vini e birre artigianali. Si può entrare liberamente, curiosare e decidere quali assaggi acquistare, senza dover seguire un menù fisso.

Il consiglio è partire da un punto informativo, prendere la mappa delle taverne distribuita durante l'evento e costruire un itinerario personale. Chi arriva all'ora di pranzo può alternare soste gastronomiche e passeggiate, invece di cercare un unico posto dove sedersi per tutta la giornata.

Dalla luganega alla salsiccia sarda: cosa si può assaggiare?

La salsiccia cambia volto da una regione all'altra, ed è proprio questo il gioco più interessante del festival. Fra le tradizioni raccontate dall'evento ci sono la luganega, la salsiccia di Bra, le interpretazioni sarde e quelle siciliane: cambiano aromi, lavorazioni, consistenze e modi di servirle. L'idea non è decretare la migliore, ma scoprire quante storie possano convivere dentro un prodotto familiare.

C'è anche un tocco internazionale: tra gli ospiti annunciati per il 2026 figura Nao, macellaio di Kyoto, con la propria esperienza nella lavorazione delle salsicce giapponesi. E per chi ama esplorare oltre le taverne, «Ciccia in bottega» coinvolge le attività del centro con assaggi e proposte locali, dal cappellaccio con salsiccia e porcini ai salumi del territorio.

Il programma di domenica 18: concerti e musica dal pranzo al pomeriggio

Non ci sono soltanto griglie e calici: la domenica del Festival della salsiccia italiana a Gubbio si muove anche al ritmo della musica. Alle 12:00 la banda itinerante parte da Madonna del Ponte; alle 13:00 in via Baldassini si esibisce Selene Capitanucci, seguita alle 13:30 dall'Antonio Ballarano Trio al Ponte di San Martino.

Il pomeriggio continua alle 14:30 con Baldo e Papero insieme a Samuele Martinelli in via Savelli della Porta, alle 15:30 con Etnika in piazza Oderisi e alle 16:00 con un nuovo passaggio della banda a San Martino. Poi Malibù Acoustic Duo alle 16:30 in largo Alessandro Domeniconi, Ol’ Boozers Boogie alle 17:30 in via Baldassini e Bartender alle 18:00 al Ponte di San Martino. Il programma è diffuso: basta cambiare strada per cambiare colonna sonora.

Ciccia e calici: dove si tiene la degustazione guidata delle 17?

Tra gli appuntamenti più interessanti di domenica c'è «Ciccia e calici», in programma alle 17:00 alla Taverna de Sant'Antonio, in via Fabiani 13. Un sommelier e un macellaio guidano l'incontro tra salsicce regionali e vini, spiegando come aromi, sapidità e struttura possano cambiare la percezione di un assaggio.

L'organizzazione indica la degustazione guidata a ingresso libero: un'occasione per aggiungere qualche curiosità gastronomica al pomeriggio, senza confonderla con gli assaggi a pagamento proposti dagli espositori.

Cosa fare a Gubbio con i bambini durante il festival?

Le famiglie hanno una tappa tutta loro. Domenica 18, dalle 15:30 alle 18:30, piazza Bosone ospita «Giochi antichi per bambini moderni», attività gratuite curate dalla cooperativa sociale Spazio Tempo. Niente schermi: si torna alla campana, alla corsa dei sacchi, al tiro alla fune, a ruba bandiera e a un, due, tre, stella.

È un modo piacevole per spezzare il giro delle degustazioni e dare spazio anche ai più piccoli. Chi viaggia in famiglia può programmare gli assaggi nella prima parte della giornata e riservare il pomeriggio ai giochi e alla musica.

Quanto costa entrare e come si pagano le degustazioni?

L'accesso alle taverne e all'area della manifestazione è libero; salsicce, vino, birra e prodotti tipici si acquistano invece singolarmente. Non è previsto un prezzo unico che comprenda tutte le degustazioni, perciò la spesa dipende dalle soste scelte e dai listini dei produttori.

Attenzione alla novità del 2026: per pagare gli acquisti del festival si usa un braccialetto elettronico ricaricabile, disponibile agli info point e nelle taverne. Si può ricaricare presso i punti dedicati oppure online tramite l'app collegata al sistema. Meglio procurarselo prima di mettersi in fila per il primo assaggio: alle postazioni degli espositori il pagamento avviene tramite braccialetto, non direttamente in contanti.

Informazioni utili: orari, prezzi, parcheggi e contatti

Per organizzare la giornata senza dimenticare nulla, ecco i riferimenti essenziali:

  • Evento: Ciccia – Festival della salsiccia italiana, seconda edizione.
  • Data: domenica 18 ottobre 2026, giornata finale.
  • Orario: dalle 11:00 alle 21:00.
  • Luogo: taverne e vie del centro storico di Gubbio (Perugia).
  • Ingresso: libero; assaggi e bevande a pagamento secondo i prezzi degli espositori.
  • Pagamenti: braccialetto cashless ricaricabile.
  • Bambini: giochi gratuiti in piazza Bosone dalle 15:30 alle 18:30.
  • Degustazione guidata: «Ciccia e calici», ore 17:00, Taverna de Sant'Antonio, via Fabiani 13, ingresso libero.
  • Informazioni: sito ufficiale ciccia.org, email [email protected], telefono 328 2298638.

Per chi arriva in auto sono disponibili parcheggi nei pressi del centro storico: conviene verificare in anticipo la viabilità e proseguire a piedi. In treno, il riferimento indicato dall'organizzazione è Fossato di Vico–Gubbio, da cui occorre un collegamento su gomma; gli orari festivi vanno controllati prima di partire.

Un'ultima passeggiata tra le taverne, prima che finisca la festa

La parte più riuscita di questa domenica potrebbe essere proprio quella non segnata sull'orologio: la deviazione in una bottega, una chiacchiera con il produttore, il confronto tra due salsicce che sembravano uguali e invece raccontano territori lontanissimi. Tra un assaggio e l'altro c'è anche il piacere di fermarsi a guardare le pietre e le piazze di Gubbio.

Il Festival della salsiccia italiana termina alle 21:00, ma non occorre aspettare l'ultimo minuto per sentirsi parte della festa: bastano scarpe comode, curiosità e un po' di appetito. Perché qui il giro d'Italia, almeno per un giorno, si fa una taverna alla volta.
Francesco RossoFrancesco Rosso
Stagista in cerca di nuovi mondi culinari. Amante del vino e dei piatti semplici, dopo alcuni anni da giornalista, ho deciso di partire per scoprire nuove idee di intendere la cucina.

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