Richiamate le verdure sott’olio La Favola Antica: quali sono i tre lotti da verificare

Monday 26 October 2026 10:30 - Francesco Rosso
Richiamate le verdure sott’olio La Favola Antica: quali sono i tre lotti da verificare

Secondo quanto indicato nel richiamo del Ministero della Salute, tre conserve vegetali a marchio Ferri – La Favola Antica sono coinvolte in una segnalazione per solfiti presenti nell’aceto di vino ma non dichiarati in etichetta.

Le schede, datate 21 ottobre 2026, identificano precise confezioni di cavolo cappuccio, cavolfiori e antipasto di verdure. La verifica più importante è semplice: confrontare lotto, peso e termine minimo di conservazione.


I tre prodotti interessati: lotti, formati e TMC

Il provvedimento riguarda tre specifiche referenze. Per ciascuna, ecco i dati da cercare sull'etichetta:Il marchio comune alle tre confezioni è Ferri – La Favola Antica.

Perché è scattato il richiamo: cosa sapere sui solfiti

All’origine della segnalazione c’è un'indicazione obbligatoria assente: l'aceto di vino impiegato nelle preparazioni contiene solfiti, non segnalati tra gli allergeni come richiesto dalla normativa sull'etichettatura alimentare.

La mancanza è particolarmente rilevante per chi è allergico o sensibile ai solfiti, perché rende più difficile riconoscerne la presenza prima del consumo. L’avvertenza riportata nelle schede invita queste persone a non mangiare i prodotti coinvolti e a restituirli al punto vendita.

Produttore, stabilimento e formati destinati alla vendita

Le confezioni sono prodotte da Ferri S.a.s. di Ferri Piero, con stabilimento in viale Europa 126/F, Spoltore (Pescara). Il codice identificativo dello stabilimento è AA000657041PEIT: non va confuso con i numeri di lotto elencati sopra.

Cosa fare se hai comprato un vasetto o verdure sfuse

Prima di consumare una conserva, verifica denominazione, peso, lotto e TMC. Se tutti i riferimenti coincidono con uno dei tre prodotti segnalati, segui queste indicazioni:
  • Non consumare il contenuto, neppure se il vasetto è già aperto.
  • Restituisci la confezione al punto vendita in cui l'hai acquistata.
  • Per gli acquisti sfusi, chiedi al rivenditore marca, produttore, provenienza e lotto d'origine, così da verificare se la merce arriva davvero da una delle partite interessate.
  • Se gestisci un'attività di ristorazione, controlla le etichette delle forniture e, in caso di corrispondenza, sospendine l’utilizzo e contatta il fornitore.
La segnalazione non si estende automaticamente ad altri lotti, a tutti i prodotti dello stesso marchio o alle verdure vendute sfuse. Se dopo il consumo compaiono sintomi riconducibili a una reazione allergica, rivolgiti a un medico.
Francesco RossoFrancesco Rosso
Giornalista in cerca di nuovi orizzonti. Amante del vino e dei piatti semplici, ho deciso di partire alla scoperta di nuovi modi di intendere la cucina.

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