Intervista a Cristina del Blog BluAragostaLo spirito da cuoca era presente già dalla sua infanzia, quando a dieci anni si arrampicava sulle mensole della cucina per preparare il suo piatto preferito (di allora eh!).

È una donna tuttofare, conosce il turismo, la contabilità, l'informatica, l'architettura, il mondo delle assicurazioni, ma soprattutto la cucina! Adora lavorare con le mani e proprio per questo le sue ricette sono anche piccoli capolavori di food design.
Se esiste il suo blog Blu Aragosta è grazie ad amici e parenti che l'hanno tartassata così tanto di richieste tanto da farle aprire un "raccoglitore" on-line che soddisfacesse tutti.

Ecco per voi Cristina, la nostra blogger della settimana, direttamente da Firenze!


Ciao Cristina, la domanda rompi ghiaccio è quella che faccio a tutti: cos'è per te la cucina?
Per me è una valvola di sfogo innanzitutto, ma soprattutto un motivo di rilassamento e di soddisfazione. Fra l'altro, da sempre a me piace usare le mani per creare qualche cosa, e la cucina ti dà infinite possibilità.

Perché hai deciso di aprire un blog di cucina?
Per "colpa" di amici e parenti! Tutte le volte mi chiedevano ricette, e fra telefonate e-mail mandate non la finivo più. Allora ho deciso di raccogliere le mie ricette su un blog in modo da fargliele visualizzare con comodità, tanto ero convinta che non l'avrebbe letto nessuno. E invece i risultati hanno superato ogni mia rosea previsione, ovviamente con mia grande soddisfazione.


Cosa ne pensa la tua famiglia di questa iniziativa?
Si divertono ad assaggiare le mie creazioni e sono i miei più severi critici! È proprio grazie alle loro opinioni che rivedo e correggo quello che non va bene.


Hai mai partecipato a dei concorsi di cucina?
Ho partecipato a 4 contest di cucina e ne ho vinti 2, che è una bella media. Purtroppo per mancanza di tempo non posso stare dietro a tutti i contest ma se potessi lo farei perché mi divertono molto, sono la spinta che mi fa creare qualcosa di diverso.


Preferisci il dolce o il salato?
Tassativamente il salato, infatti nel mio blog ci sono pochi dolci. Consideriamo anche che c'è differenza fra cuoco e pasticcere.


Dicci i tuoi 3 piatti preferiti?
Salmone gravad lax, cromesquis d'escargot con roquefort, lasagnette alla crema di aringa


Ti ricordi il primo piatto che hai cucinato da sola?
Una domenica mattina vagavo per la cucina arrampicandomi sulle sedie per fare quello che consideravo il mio piatto preferito: pollo arrosto con patate al forno. Avevo 10 o 12 anni!


Ti è mai capitato di sbagliare un piatto quando avevi ospiti a cena?
Assolutamente s, ma non un piatto solo, una intera cena! Dobbiamo tornare indietro di almeno 25 anni, venivano a cena una coppia di nostri amici e decisi di fare le tagliatelle fresche con sugo di carne e un arrosto. Le tagliatelle rimasero tutte appiccicate fra di loro perché le lasciai asciugare una sopra l'altra, e l'arrosto fu semi carbonizzato. Il dolce si salvò perché non l'avevo fatto io! Ma mi è servita come esperienza!


Consigliaci un piatto tipico della tua regione...
Parliamo di Toscana, bisogna andare a recuperare gli antichi e dimenticati piatti contadini. Ho scoperto da pochissimo "la cioncia", un sugo fatto con musetto di maiale o di vitello, adoro la pappa col pomodoro che è il mio classico confort food, il piatto del ricordo. Poi la rosticciana, un arrosto al forno di tagli misti di carne, o i crostini di fegatini o di milza...c'è solo l'imbarazzo della scelta!


Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?
Aspic alle pesche e prosecco


Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Un'enorme cucina, grandissima, di legno, con una dispensa dove ci sia di tutto e di più, piena di attrezzi e elettrodomestici che mi possano permettere di pasticciare come si deve. Dotata anche di angolo per il computer. Irrealizzabile, mi costerebbe troppo! Ma niente vieta di sognarlo!


E ora una serie di ricette gustosissime preparate dalla nostra intervistata.
Io le assaggerei davvero tutte, e voi?