Buonissima 2026 a Torino: tra piole e chef stellati, una città tutta da assaggiare e scoprire

Monday 19 October 2026 15:00 - Francesco Rosso
Buonissima 2026 a Torino: tra piole e chef stellati, una città tutta da assaggiare e scoprire

A Torino, a fine ottobre, anche scegliere dove mangiare diventa un piccolo viaggio. Dal 21 al 25 ottobre 2026 torna Buonissima, il festival che fa incontrare chef internazionali, trattorie piemontesi e luoghi d’arte.

Per cinque giorni la città cambia ritmo: si cena in un museo, si ascoltano cuochi raccontare il loro mestiere e si riscopre il piacere di sedersi in piola. Il bello è proprio questo: non serve avere lo stesso budget né gli stessi gusti per trovare un appuntamento interessante. Ecco programma, date, prezzi e informazioni pratiche per scegliere da dove cominciare.


Cos’è Buonissima e perché Torino diventa una grande tavola

Nato nel 2021, Buonissima porta la gastronomia fuori dai confini del ristorante: il cibo dialoga con l’arte, con la storia dei palazzi e con chi produce le materie prime.

La sesta edizione, ideata da Stefano Cavallito, Luca Iaccarino e Matteo Baronetto, si annuncia particolarmente ricca: secondo la presentazione del programma, oltre 200 appuntamenti e circa 150 chef.

Non è solo una vetrina di stelle Michelin: accanto ai grandi nomi trovano spazio piole di quartiere, produttori locali, incontri e degustazioni. È questa mescolanza, più che il singolo piatto spettacolare, a dare personalità al festival.

Quando si svolge Buonissima 2026 e quali eventi non perdere?

Il calendario è diffuso in città e vale la pena segnarsi questi appuntamenti:

  • Mercoledì 21: Opening Dinner a Palazzo Madama, con dieci chef e una degustazione itinerante;
  • Giovedì 22: Contemporanea alla GAM con Niko Romito e Jeremy Chan; in serata, La Notte del Fassone alla Nuvola Lavazza;
  • Venerdì 23: arte, aperitivo e alta cucina alle Gallerie d’Italia, oltre al Tram Buonissimo;
  • Sabato 24: BistroMania, la festa dei bistrot tra Torino e Barcellona;
  • Domenica 25: il Grande Pranzo della Domenica al Castello di Rivoli.

Gli chef stellati conquistano musei e palazzi storici

Il fascino di Buonissima 2026 sta anche negli indirizzi. Il 21 ottobre Palazzo Madama ospita l’Opening Dinner: dieci chef, tra cui Antonia Klugmann, Moreno Cedroni e Giuseppe Iannotti, preparano altrettanti piatti, con vini e assaggi di eccellenze gastronomiche.

Il giorno dopo, alla GAM di Torino, la cena a quattro mani di Niko Romito e Jeremy Chan diventa Contemporanea, un percorso di dodici portate tra le opere del museo.

Un programma dal carattere decisamente esclusivo, tanto che Contemporanea risulta già esaurita: per gli interessati è prevista una lista d’attesa.

Piolissima: quanto costa mangiare nelle trattorie piemontesi?

Non tutto, però, richiede un abito da sera. Con Piolissima, dal 21 al 25 ottobre, ventidue piole e osterie propongono menù speciali a prezzo fisso di 30 euro.

Qui la cucina parla torinese: acciughe al verde, agnolotti, bolliti e quell’atmosfera da tavolata in cui si finisce a chiacchierare con i vicini.

Tra i locali coinvolti figurano Cantinone San Paolo, Pastis e Antiche Sere, con date diverse per ciascun indirizzo. La prenotazione è obbligatoria e si effettua contattando direttamente la piola scelta, dopo aver consultato il calendario.

Casa Buonissima è gratis? Ecco come partecipare

Per incontrare i protagonisti senza prenotare una cena importante c’è Casa Buonissima, in piazza San Carlo.

La scheda dell’evento indica appuntamenti dal 22 al 25 ottobre: talk, presentazioni, showcooking, degustazioni e racconti di produttori.

Gli incontri e le degustazioni sono gratuiti, ma attenzione: i posti sono limitati e serve accreditarsi online, scegliendo la fascia disponibile. All’ingresso viene richiesto il biglietto con codice QR.

Un’occasione interessante anche per chi desidera conoscere meglio i vini del territorio, le tradizioni gastronomiche e i cuochi oltre la cucina.

BistroMania e cene a quattro mani: il festival cambia atmosfera

Sabato 24 ottobre la Nuvola Lavazza ospita BistroMania: tredici bistrot, otto torinesi e cinque di Barcellona, tra brunch spagnolo, masterclass, piatti da acquistare ai banchi e musica fino a notte.

L’accesso al brunch parte da 10 euro; anche l’ingresso alla cena con un calice è proposto a 10 euro, mentre gli assaggi si pagano a parte. Chi preferisce la tavola tradizionale può scegliere Metti Torino a Tavola: oltre trenta ristoranti ospitano pranzi e cene a quattro mani con chef invitati. Anche qui si prenota direttamente con il locale.

Quanto costano i biglietti di Buonissima 2026?

Non esiste un unico biglietto per tutto il festival: i prezzi cambiano in base all’esperienza. Oltre a Piolissima a 30 euro e Casa Buonissima gratuita con accredito, la Notte del Fassone del 22 ottobre costa 50 euro, l’Opening Dinner 150 euro e il Grande Pranzo della Domenica 95 euro.

Contemporanea, il pranzo o la cena firmati da Romito e Chan, costa 580 euro. Alcuni eventi prevedono tariffe promozionali limitate, che non sono garantite al momento della prenotazione.

Per disponibilità, turni e acquisti conviene consultare le pagine ufficiali: diversi appuntamenti hanno già raggiunto il tutto esaurito.

Informazioni utili: date, orari, sedi e prenotazioni

Prima di partire, ecco cosa tenere a portata di mano:
  • Date: 21–25 ottobre 2026; iniziative OFF già dal 18 ottobre.
  • Orari: variabili; pranzi indicativamente dalle 12, cene dalle 19. Casa Buonissima compare in calendario nella fascia 10–19.
  • Luoghi: sedi diffuse a Torino; Palazzo Madama in piazza Castello, GAM in via Magenta 31, Nuvola Lavazza in via Ancona 11/A e Castello di Rivoli fuori dal centro.
  • Costi: incontri gratuiti con accredito, menù Piolissima a 30 euro, esperienze gastronomiche con prezzi diversi.
  • Prenotazioni: online dal sito del festival per gli eventi con ticket; direttamente con il ristorante per Piolissima e Metti Torino a Tavola.
  • Contatti: buonissimatorino.it, [email protected], telefono 011 1947 8575.
Chi ha allergie o intolleranze dovrebbe controllare le condizioni della singola esperienza prima di acquistare: non tutti i format garantiscono menù alternativi.

Un ultimo consiglio: lasciate spazio anche alla città

Buonissima è un’ottima scusa per scoprire Torino a passo lento. Tra un appuntamento e l’altro, vale la pena passeggiare sotto i portici, fermarsi davanti alle vetrine delle cioccolaterie e assaggiare un gianduiotto o un bonet.

Il segreto per godersi questi cinque giorni? Scegliere uno o due eventi al giorno, controllare gli spostamenti e lasciare un po’ di tempo agli incontri imprevisti. Del resto, le storie più gustose non si leggono sempre sul menù.

Francesco RossoFrancesco Rosso
Stagista in cerca di nuovi mondi culinari. Amante del vino e dei piatti semplici, dopo alcuni anni da giornalista, ho deciso di partire per scoprire nuove idee di intendere la cucina.

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