Buonissima 2026 a Torino: tra piole e chef stellati, una città tutta da assaggiare e scoprire
A Torino, a fine ottobre, anche scegliere dove mangiare diventa un piccolo viaggio. Dal 21 al 25 ottobre 2026 torna Buonissima, il festival che fa incontrare chef internazionali, trattorie piemontesi e luoghi d’arte.
Per cinque giorni la città cambia ritmo: si cena in un museo, si ascoltano cuochi raccontare il loro mestiere e si riscopre il piacere di sedersi in piola. Il bello è proprio questo: non serve avere lo stesso budget né gli stessi gusti per trovare un appuntamento interessante. Ecco programma, date, prezzi e informazioni pratiche per scegliere da dove cominciare.
Cos’è Buonissima e perché Torino diventa una grande tavola
Nato nel 2021, Buonissima porta la gastronomia fuori dai confini del ristorante: il cibo dialoga con l’arte, con la storia dei palazzi e con chi produce le materie prime.
La sesta edizione, ideata da Stefano Cavallito, Luca Iaccarino e Matteo Baronetto, si annuncia particolarmente ricca: secondo la presentazione del programma, oltre 200 appuntamenti e circa 150 chef.
Non è solo una vetrina di stelle Michelin: accanto ai grandi nomi trovano spazio piole di quartiere, produttori locali, incontri e degustazioni. È questa mescolanza, più che il singolo piatto spettacolare, a dare personalità al festival.
Quando si svolge Buonissima 2026 e quali eventi non perdere?
Il calendario è diffuso in città e vale la pena segnarsi questi appuntamenti:
- Mercoledì 21: Opening Dinner a Palazzo Madama, con dieci chef e una degustazione itinerante;
- Giovedì 22: Contemporanea alla GAM con Niko Romito e Jeremy Chan; in serata, La Notte del Fassone alla Nuvola Lavazza;
- Venerdì 23: arte, aperitivo e alta cucina alle Gallerie d’Italia, oltre al Tram Buonissimo;
- Sabato 24: BistroMania, la festa dei bistrot tra Torino e Barcellona;
- Domenica 25: il Grande Pranzo della Domenica al Castello di Rivoli.
Gli chef stellati conquistano musei e palazzi storici
Il fascino di Buonissima 2026 sta anche negli indirizzi. Il 21 ottobre Palazzo Madama ospita l’Opening Dinner: dieci chef, tra cui Antonia Klugmann, Moreno Cedroni e Giuseppe Iannotti, preparano altrettanti piatti, con vini e assaggi di eccellenze gastronomiche.
Il giorno dopo, alla GAM di Torino, la cena a quattro mani di Niko Romito e Jeremy Chan diventa Contemporanea, un percorso di dodici portate tra le opere del museo.
Un programma dal carattere decisamente esclusivo, tanto che Contemporanea risulta già esaurita: per gli interessati è prevista una lista d’attesa.
Piolissima: quanto costa mangiare nelle trattorie piemontesi?
Non tutto, però, richiede un abito da sera. Con Piolissima, dal 21 al 25 ottobre, ventidue piole e osterie propongono menù speciali a prezzo fisso di 30 euro.
Qui la cucina parla torinese: acciughe al verde, agnolotti, bolliti e quell’atmosfera da tavolata in cui si finisce a chiacchierare con i vicini.
Tra i locali coinvolti figurano Cantinone San Paolo, Pastis e Antiche Sere, con date diverse per ciascun indirizzo. La prenotazione è obbligatoria e si effettua contattando direttamente la piola scelta, dopo aver consultato il calendario.
Casa Buonissima è gratis? Ecco come partecipare
Per incontrare i protagonisti senza prenotare una cena importante c’è Casa Buonissima, in piazza San Carlo.
La scheda dell’evento indica appuntamenti dal 22 al 25 ottobre: talk, presentazioni, showcooking, degustazioni e racconti di produttori.
Gli incontri e le degustazioni sono gratuiti, ma attenzione: i posti sono limitati e serve accreditarsi online, scegliendo la fascia disponibile. All’ingresso viene richiesto il biglietto con codice QR.
Un’occasione interessante anche per chi desidera conoscere meglio i vini del territorio, le tradizioni gastronomiche e i cuochi oltre la cucina.
BistroMania e cene a quattro mani: il festival cambia atmosfera
Sabato 24 ottobre la Nuvola Lavazza ospita BistroMania: tredici bistrot, otto torinesi e cinque di Barcellona, tra brunch spagnolo, masterclass, piatti da acquistare ai banchi e musica fino a notte.
L’accesso al brunch parte da 10 euro; anche l’ingresso alla cena con un calice è proposto a 10 euro, mentre gli assaggi si pagano a parte. Chi preferisce la tavola tradizionale può scegliere Metti Torino a Tavola: oltre trenta ristoranti ospitano pranzi e cene a quattro mani con chef invitati. Anche qui si prenota direttamente con il locale.
Quanto costano i biglietti di Buonissima 2026?
Non esiste un unico biglietto per tutto il festival: i prezzi cambiano in base all’esperienza. Oltre a Piolissima a 30 euro e Casa Buonissima gratuita con accredito, la Notte del Fassone del 22 ottobre costa 50 euro, l’Opening Dinner 150 euro e il Grande Pranzo della Domenica 95 euro.
Contemporanea, il pranzo o la cena firmati da Romito e Chan, costa 580 euro. Alcuni eventi prevedono tariffe promozionali limitate, che non sono garantite al momento della prenotazione.
Per disponibilità, turni e acquisti conviene consultare le pagine ufficiali: diversi appuntamenti hanno già raggiunto il tutto esaurito.
Informazioni utili: date, orari, sedi e prenotazioni
- Date: 21–25 ottobre 2026; iniziative OFF già dal 18 ottobre.
- Orari: variabili; pranzi indicativamente dalle 12, cene dalle 19. Casa Buonissima compare in calendario nella fascia 10–19.
- Luoghi: sedi diffuse a Torino; Palazzo Madama in piazza Castello, GAM in via Magenta 31, Nuvola Lavazza in via Ancona 11/A e Castello di Rivoli fuori dal centro.
- Costi: incontri gratuiti con accredito, menù Piolissima a 30 euro, esperienze gastronomiche con prezzi diversi.
- Prenotazioni: online dal sito del festival per gli eventi con ticket; direttamente con il ristorante per Piolissima e Metti Torino a Tavola.
- Contatti: buonissimatorino.it, [email protected], telefono 011 1947 8575.
Un ultimo consiglio: lasciate spazio anche alla città
Buonissima è un’ottima scusa per scoprire Torino a passo lento. Tra un appuntamento e l’altro, vale la pena passeggiare sotto i portici, fermarsi davanti alle vetrine delle cioccolaterie e assaggiare un gianduiotto o un bonet.
Il segreto per godersi questi cinque giorni? Scegliere uno o due eventi al giorno, controllare gli spostamenti e lasciare un po’ di tempo agli incontri imprevisti. Del resto, le storie più gustose non si leggono sempre sul menù.
Francesco Rosso
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