Borgo diVino fa tappa a Venosa: tre giorni per brindare all’autunno ai piedi del castello

Wednesday 28 October 2026 15:00 - Francesco Rosso
Borgo diVino fa tappa a Venosa: tre giorni per brindare all’autunno ai piedi del castello

Ci sono weekend in cui si esce per un aperitivo e si finisce per scoprire un borgo intero. A Venosa, in Basilicata, dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 succede qualcosa di simile: Borgo diVino in tour torna tra le strade del centro storico con calici, specialità gastronomiche e musica dal vivo.

Il cuore della festa è piazza Umberto I, ai piedi del castello aragonese. Non serve essere sommelier: bastano curiosità, voglia di passeggiare e, possibilmente, scarpe comode.


Borgo diVino a Venosa 2026: quando e dove si svolge?

L’appuntamento occupa tre giornate, da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre, nel centro storico di Venosa, in provincia di Potenza. La cornice è quella di piazza Umberto I, conosciuta anche come piazza Castello: da un lato le facciate del borgo, dall’altro l’imponente castello Pirro del Balzo.

Venerdì si comincia nel tardo pomeriggio; sabato e domenica gli stand aprono già a mezzogiorno. È una delle ultime tappe del tour 2026, promosso dall’associazione I Borghi più belli d’Italia e organizzato da Valica.

Quanto costa Borgo diVino e come funziona il voucher degustazione?

Per entrare non si paga nulla. Si può passeggiare fra gli espositori, ascoltare la musica e vivere l’atmosfera della manifestazione anche senza acquistare un biglietto. Chi vuole assaggiare i vini può invece prendere un voucher da 20 euro, online oppure direttamente sul posto: comprende otto degustazioni a scelta tra le cantine presenti.

Per il calice è prevista una cauzione di 2 euro, restituita al termine del percorso di degustazione. I piatti e i prodotti gastronomici si acquistano separatamente. Un consiglio pratico? Prima di utilizzare gli otto assaggi, date un’occhiata alle etichette disponibili: la parte divertente è anche scegliere che cosa scoprire.

Quali vini si possono degustare? L’Aglianico del Vulture è protagonista

Il nome da segnare è Aglianico del Vulture DOCG, grande rosso della Basilicata legato al paesaggio vulcanico del Vulture. Ha carattere, struttura e una storia che merita di essere raccontata direttamente da chi lo produce. Ma ridurre la manifestazione a un solo vitigno sarebbe un peccato.

Tra i vini annunciati ci sono anche Matera DOC e Greco Bianco, oltre alle proposte di cantine provenienti da diverse regioni italiane. Le anticipazioni parlano di oltre cento etichette: un percorso per mettere a confronto territori, stili e interpretazioni, senza la fretta di trasformare ogni assaggio in una gara.

Cosa si mangia a Borgo diVino in tour a Venosa?

Il vino chiama qualcosa di buono da mettere sotto i denti, e il festival prevede un’area gastronomica con salumi, formaggi, pinsa romana e fritti della tradizione. Si sceglie direttamente agli stand, con prezzi separati dal voucher dei vini: perfetto per comporre una pausa secondo i propri gusti.

E se si decide di allungare il weekend con un pranzo in trattoria? La cucina di Venosa ha altre storie da raccontare: lagane e ceci con il profumo dei peperoni cruschi, orecchiette all’oraziana e dolci come i pizzicanelli. Sono specialità del territorio, non un elenco garantito dei piatti presenti in fiera, ma ottimi spunti per esplorare la città anche a tavola.

Musica dal vivo e calici: che atmosfera aspettarsi?

Il format di Borgo diVino non mette in fila soltanto bottiglie. Accanto alle cantine sono previsti momenti musicali dal vivo, capaci di trasformare la visita in una serata da condividere. Il bello è proprio questo contrasto: un borgo dalla storia antichissima che, per tre giorni, diventa un luogo d’incontro contemporaneo.

Non è necessario seguire un itinerario rigido. Si può cominciare da una chiacchierata con un produttore, fermarsi per uno spuntino e tornare più tardi a godersi la piazza illuminata. Per artisti e orari dei concerti, meglio consultare gli aggiornamenti ufficiali prima della visita.

Si può andare anche con bambini o con chi non beve vino?

Sì: l’accesso libero rende l’evento piacevole anche per accompagnatori e famiglie. La piazza, gli spazi gastronomici e l’intrattenimento permettono di godersi la festa senza aderire al percorso di degustazione; gli assaggi di vino restano naturalmente riservati agli adulti.

Per chi arriva con bambini piccoli, una passeggiata pomeridiana è spesso più semplice da organizzare rispetto alle ore serali. A fine ottobre conviene inoltre mettere in borsa una giacca calda e controllare il meteo: buona parte dell’esperienza si svolge all’aperto.

Cosa vedere a Venosa prima o dopo le degustazioni?

Venosa non è soltanto uno sfondo scenografico. È la città natale del poeta latino Orazio e offre motivi per fermarsi ben oltre l’orario dell’aperitivo. Nel castello Pirro del Balzo si trova il Museo archeologico nazionale Mario Torelli; poco più lontano meritano una visita il Parco archeologico e il complesso della Santissima Trinità, con la suggestiva Incompiuta.

Sono tappe ideali per chi vuole organizzare un’intera giornata tra cultura e sapori. Attenzione però: i biglietti dei musei non sono inclusi nell’accesso gratuito alla festa, e gli orari delle visite vanno verificati separatamente.

Come arrivare a Venosa e dove parcheggiare?

Per chi viaggia in auto, uno dei riferimenti è la SS 655 Bradanica, con l’uscita Montemilone–Venosa Sud. Il centro storico presenta aree pedonali: conviene lasciare la macchina fuori dalla zona della manifestazione e proseguire a piedi. Tra le possibilità di sosta segnalate sul territorio ci sono viale I Maggio e le aree vicine al Parco archeologico; durante l’evento vanno comunque controllate eventuali limitazioni.

Venosa non è servita da una stazione ferroviaria passeggeri attiva: chi sceglie i mezzi pubblici deve prevedere una combinazione di treno e autobus, verificando coincidenze e corse festive.

Informazioni utili: date, orari, luogo e prezzi da ricordare

Ecco la scheda pratica da salvare prima di partire:

  • Date: venerdì 30 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026.
  • Luogo: piazza Umberto I, centro storico di Venosa (PZ), ai piedi del castello.
  • Orari: venerdì 18:00–23:00; sabato 12:00–23:00; domenica 12:00–22:00.
  • Ingresso: gratuito, senza obbligo di acquisto del voucher.
  • Degustazioni: 20 € per 8 assaggi di vino; 2 € di cauzione restituibile per il calice.
  • Cibo: acquisto separato presso gli stand.
  • Informazioni e voucher: sito ufficiale borgodivino.it/venosa/.

La programmazione musicale e le disposizioni logistiche possono essere aggiornate: meglio controllare il sito prima di mettersi in viaggio.

Venosa da assaporare, anche dopo l’ultimo brindisi

Un calice può essere il pretesto per scoprire un vino nuovo, ma anche per fermarsi qualche minuto a guardare un castello, riconoscere un profumo della cucina lucana o scambiare due parole con chi lavora in cantina. È questo il fascino di Borgo diVino in tour a Venosa: una festa che non chiede di correre da uno stand all’altro. Invita, piuttosto, a prendersi il tempo di stare bene. E a lasciare qualcosa nel bicchiere solo per il brindisi finale.
Francesco RossoFrancesco Rosso
Giornalista in cerca di nuovi orizzonti. Amante del vino e dei piatti semplici, ho deciso di partire alla scoperta di nuovi modi di intendere la cucina.

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