La squadra israelo-palestinese vince il mondiale di cous cous 2026: ecco il piatto che ha conquistato la giuria

Monday 28 September 2026 10:00 - Daniele Mainieri
La squadra israelo-palestinese vince il mondiale di cous cous 2026: ecco il piatto che ha conquistato la giuria

Il Cous Cous Fest 2026 ha il suo campione del mondo: a San Vito Lo Capo il titolo è andato a Cous Cous Fest United, la squadra formata dallo chef palestinese Shady Hasbun e dalla chef israeliana Tze’ela Rubinstein.

A convincere giuria tecnica e pubblico è stato “Il gusto dell’altro”, un cous cous giocato su freschezza, spezie e consistenze diverse. Una vittoria gastronomica che racconta soprattutto un incontro tra cucine, così come lo hanno presentato i protagonisti e gli organizzatori del festival.


Chi ha vinto il mondiale di cous cous 2026?

Il Bia Cous Cous World Championship 2026, cuore competitivo della 29ª edizione del Cous Cous Fest, è stato vinto da Cous Cous Fest United. La formazione riuniva Shady Hasbun, chef palestinese che lavora ad Arezzo, e Tze’ela Rubinstein, chef israeliana che gestisce a Lucca il ristorante Cooking in Toscana.

Il loro piatto, intitolato “Il gusto dell’altro”, ha conquistato il primo posto al termine della sfida internazionale. La valutazione è arrivata sia dalla giuria tecnica sia dalla giuria popolare, composta dai visitatori del festival. Sul palco di San Vito Lo Capo, quindi, a parlare sono stati soprattutto il piatto, la tecnica e il modo in cui due tradizioni gastronomiche sono state messe nello stesso servizio.

Com’era fatto “Il gusto dell’altro”, il piatto vincitore

La domanda più naturale è anche la più golosa: che cosa c’era nel cous cous vincitore? La ricetta univa un’insalata di cous cous al cocomero a una polpetta fritta di cous cous ripiena di carne speziata, completata da diverse salse.

La costruzione del piatto metteva quindi insieme elementi freschi, una parte croccante e fritta, la componente sapida e aromatica della carne e il gioco delle salse. Il nome scelto dai due chef non era casuale: Hasbun e Rubinstein hanno spiegato che la ricetta nasce dall’idea che identità diverse possano mantenere le proprie caratteristiche e, nello stesso piatto, trovare un equilibrio più profondo. È questo il significato dichiarato dai cuochi, legato alla collaborazione gastronomica.

Quali squadre hanno partecipato al Cous Cous Fest 2026?

Il mondiale di cous cous ha riunito otto rappresentative, con ricette e interpretazioni molto diverse tra loro. In gara c’erano:

  • Algeria
  • Brasile
  • Cous Cous Fest United
  • Francia
  • Italia
  • Marocco
  • Senegal
  • Spagna

Una lista che racconta bene quanto il cous cous riesca a cambiare volto da una cucina all’altra. Cereali, spezie, carni, verdure, tecniche e condimenti possono variare moltissimo, e proprio questa capacità di adattarsi a culture gastronomiche differenti è uno degli elementi che rendono il campionato interessante anche per chi segue il festival da semplice appassionato.

Chi ha deciso il vincitore del Cous Cous Fest?

A scegliere il campione non è stata una sola giuria. Il regolamento della competizione ha previsto una giuria tecnica, presieduta da Angelo Mellone, e una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione.

Questo doppio giudizio mette insieme due prospettive: da una parte l’analisi di chi valuta tecnica, equilibrio, ingredienti e costruzione del piatto; dall’altra la risposta diretta di chi assaggia. È anche per questo che il titolo mondiale ha un sapore particolare: per arrivare in cima non basta una ricetta interessante sulla carta, deve funzionare davvero al momento della degustazione.

Quali sono stati i premi speciali del 2026?

Oltre al titolo mondiale, la giuria tecnica ha assegnato cinque premi speciali. L’Italia, rappresentata da Enrico Figuccia con Daniele Tantucci e Alessia Groppuso, ha ottenuto il Premio Conad – Valore degli ingredienti, dedicato alla valorizzazione di materie prime, stagionalità e territorio.

Il Brasile, con Paulo Ricardo Souza Aires e Antonio Goncalo De Brito Neto, ha ricevuto il Premio Maniva – Equilibrio & Benessere grazie al cous cous nordestino brasiliano. Alla Francia, rappresentata da Elio Genualdo e Guillaume Pierre Arnaud Heckmann, è andato il Premio Food Network – WOW, assegnato al piatto con maggiore forza visiva e narrativa.

Il Marocco di Badr Benjelloun ha conquistato il Premio Amadori – Gusto & Benessere con il “Seksu Medfouna dell’Alto Atlante”, preparato con manzo agrodolce, essenza d’argan e marqa di midollo. Infine, il Senegal, con Fatima Diagne e Mouhametd Babou, ha vinto il Premio UniCredit – Cucina sostenibile con il “Cous cous senegalese Khadija”.

Perché il Cous Cous Fest United ha attirato così tanta attenzione?

La presenza nella stessa squadra di uno chef palestinese e di una chef israeliana era stata annunciata come una delle novità dell’edizione. Gli organizzatori l’hanno inserita nel tema scelto per il 2026, “Make cous cous not war”, presentando il progetto come un messaggio di pace, incontro e condivisione attraverso la cucina.

Nel raccontare questa vittoria, però, il punto resta ciò che è avvenuto in gara: due professionisti hanno costruito insieme una ricetta, l’hanno presentata alle giurie e hanno vinto il campionato. È il livello dichiarato dai protagonisti e dalla manifestazione, senza attribuire al risultato significati più ampi di quelli espressi da chi ha partecipato.

Dove si svolge il mondiale di cous cous e perché San Vito Lo Capo è così legata al festival?

Il Cous Cous Fest si svolge a San Vito Lo Capo, in Sicilia, e nel 2026 è arrivato alla sua 29ª edizione. Per dieci giorni il paese ha ospitato degustazioni, sfide gastronomiche, incontri e spettacoli, con il cous cous come filo conduttore.

La domanda “dove si fa il mondiale di cous cous?” ha quindi una risposta ormai ben riconoscibile: San Vito Lo Capo. Qui il piatto non è trattato come una ricetta immobile, ma come una base capace di accogliere tecniche e ingredienti molto diversi. Ed è proprio questa varietà, più che una formula unica, a rendere ogni edizione diversa dalla precedente.

Il risultato da ricordare dell’edizione 2026

Il verdetto finale è chiaro: Cous Cous Fest United è campione del mondo di cous cous 2026. Shady Hasbun e Tze’ela Rubinstein hanno vinto con “Il gusto dell’altro”, mentre Italia, Brasile, Francia, Marocco e Senegal hanno raccolto i cinque riconoscimenti speciali.

Per chi ama seguire il Cous Cous Fest, l’edizione 2026 lascia soprattutto una fotografia gastronomica precisa: un piatto fresco e speziato, otto squadre con stili differenti e una gara in cui il cous cous si è confermato una preparazione capace di cambiare carattere senza perdere la propria identità. E, naturalmente, una nuova ricetta da ricordare quando si parla dei vincitori di San Vito Lo Capo.
Daniele MainieriDaniele Mainieri
Ogni giorno mi immergo con curiosità nel mondo della cucina e del vino, alla ricerca di nuovi sapori, ricette e belle scoperte da condividere. Dai piatti della nonna alle tendenze gastronomiche del momento, passando per gli abbinamenti che fanno davvero la differenza. Da oltre 10 anni lavoro nella comunicazione food & wine e oggi sono responsabile editoriale della versione italiana di Petitchef.

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