
Ho trovato questa foto nel web, la bora a Trieste, quand’ero bambina, era proprio così.
Ora sono molti anni che manco e non lo so se ci sono ancora le corde e se si usano ancora “i iazzini”, dei piccoli “ramponi” da applicare alle scarpe per non “sbrissar zo per le rive col iazzo”.
Beh, ormai è ciclica la nostalgia della mia città e ieri è risalita prorompente dopo essere passsata da lei ed aver visto i suoi gnochi de susini.
Allora ho pensato di aggiungere alle tante la mia versione e qualche variante per quando la stagione dei susini” sarà passata.

Per la pasta degli gnocchi:
Per il ripieno:
Per il condimento:
Procedimento:
denocciolare le prugne e metteterle per qualche ora in una terrina con zucchero e cannella, mescolare di tanto in tanto.

Preparare l’impasto per gli gnocchi come sempre, stenderlo col mattarello e ricavare dei cerchi.
Al centro porre 1 prugna, chiudere a gnocco o a fagottino come più vi piace.

Cuocerli in acqua bollente salata.

Quando vengono a galla scolarli e condirli con il pangrattato rosolato nel burro ed un pò dello sciroppo delle prugne che si è formato.

Le varianti per il ripieno che conosco sono queste:
Essendo una preparazione lunga io ne faccio sempre molti e dopo cotti li metto nel congelatore pronti per quando ho un attacco di “nostalgia”.
(Foto e ricetta 2009)
Buona giornata
