Gnocchi alla romana, un grande classico dimenticato

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2 commenti

Un piatto caduto nel dimenticatoio ma buono e semplice

Ingredienti

250 g. di semolino
100 g. di parmigiano (grattugiato, + il necessario per condire)
2 tuorli d'uovo
100 g. di burro (+ il necessario per condire)
1 L. di latte
Noce moscata q.b.
Sale
Pepe

Preparazione

Tappa 1 - Gnocchi alla romana, un grande classico dimenticato

Tappa 1

Latte, burro, sale e pepe, noce moscata, tutto sul fuoco a fiamma media perché dobbiamo stare attenti che come al solito il latte non esca. La ricetta non è sorprendente, è la classica, standard, e collaudatissima ricetta base, direi che qui è inutile fare variazioni. Forse l'unica variazione è nell'uso esagerato della noce moscata che io faccio, perché è una spezia che amo pazzamente e quindi abbondo sempre un po' troppo ma ovviamente dipende dai gusti personali.

Appena vediamo che prende bollore, armiamoci subito di un cucchiaio di legno e mescolando in maniera sostenuta versiamo il semolino piano piano, con calma, e piccole quantità alla volta, perché il lato peggiore di questi impasti farinosi, come anche la polenta, è la loro tendenza a fare i grumi, che diciamocela tutta, sono antipatici e noiosi!

Facciamo questo lavorino di pazienza sempre mescolando, si può usare anche la frusta per chi ha poca manualità, e a fiamma bassissima. Quando abbiamo bene amalgamato il tutto possiamo alzarla un poco. Sempre mescolando aspettiamo che il semolino assorba il latte e si gonfi, fino a risultare simile a una polentina densa.
Tappa 2 - Gnocchi alla romana, un grande classico dimenticato

Tappa 2

Non c'è bisogno che diventi duro come il marmo, perché quando la temperatura si abbassa diventa molto più compatto. A questo punto aggiungiamo un tuorlo alla volta, mescolando bene per farlo incorporare all'impasto prima che il calore lo cuocia, e aggiungiamo il formaggio grattugiato.

A questo punto dobbiamo stenderlo su un vassoio, e dobbiamo farlo finché è bello bollente, altrimenti non riusciremmo più a stenderlo. Armatevi di pazienza e di una pomata per le ustioni e versatelo in un vassoio, dovete stenderlo a un'altezza di un paio di cm. circa.

Farete fatica a livellarlo col dorso di un cucchiaio o con la spatola, io ho risolto il tutto facendolo col palmo della mano, che ogni tanto però bagnavo con acqua gelida per due motivi: per alleviare il calore e perché col bagnato si stende meglio! Non ci è voluto nemmeno molto tempo, giusto qualche minuto, ho poi messo il vassoio a raffreddare.

Sullo spessore poi è tutta da vedere, perché se lo fate molto sottile sarà croccante, se lo fate un po' più spesso sarà croccante fuori e morbido dentro, e direi che è il compromesso migliore. Io non mi sono regolata bene con le dosi e la misura del vassoio quindi mi è venuto abbastanza sottile, ma devo confessare che nessuno si è lamentato!!!

Una volta raffreddato, non serve che sia gelido ma basta che sia anche solo tiepido, ho provveduto a tagliarlo. Io l'ho tagliato a quadri invece che con la classica forma tonda per un solo motivo: odio buttare il cibo!!! Sì che avrei potuto in qualche modo riciclare gli avanzi, ma perché riciclarli quando potevo mangiare tutto questo ben di Dio?

Così, anche se non canonico, l'ho tagliato con un coltello a riquadri, non ho avuto nessun problema di scarti e come avevo facilmente preventivato niente è rimasto!!! Perché non ero l'unica che aveva voglia di ri-mangiare gli gnocchi alla romana!!!
Tappa 3 - Gnocchi alla romana, un grande classico dimenticato

Tappa 3

Una volta tagliato, ho imburrato una pirofila e ho lasciato qui e là dei fiocchetti di burro
Poi con metto i miei quadratini uno per uno in bell'ordine

E' importante che sia un solo strato, al limite si possono fare due pirofile. Se aumentiamo gli strati rischiamo che quelli sotto vengano troppo molli. Una spolverata generosa di parmigiano grattugiato, fiocchetti di burro qui e là, se serve (perché sicuramente avremmo assaggiato un pezzettino di questo impasto) un'altra spolverata di pepe e/o sale, e via in forno.

Non deve cuocere, il semolino è già cotto, deve solo diventare caldo e gratinare, io l'ho fatto andare a forno caldo a 200° per 10 minuti circa e gli ultimi 5 o 10 minuti (dipende molto dalla potenza del vostro grill) l'ho fatto gratinare.
Tappa 4 - Gnocchi alla romana, un grande classico dimenticato

Tappa 4

Perfetto!!! Tirato fuori dal forno e servito subito bello bollente. Morbidoso dentro e croccante fuori, pochi ingredienti e un lavoro veloce, ogni tanto è bello mangiare cibi consolatori come questo.
Tappa 5 - Gnocchi alla romana, un grande classico dimenticato

Tappa 5





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Commenti dei membri:

5 / 5altamarea
Inviato il 02/01/2014, 13:52

Sono romana. A Roma non sono molto usati (come l'insalata russa che di russo non ha niente!) Consiglio: io l'impasto per non ustionarmi, lo metto tra due fogli di cartaforno e lo spiano all'altezza voluta col batticarne. Buon Anno!!

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bluaragosta
Risposta bluaragosta:

Uff ho visto adesso che non ti era arrivata la mia risposta, quindi la rimetto... intanto buon anno, e grazie per la dritta sui due fogli di cartaforno che sicuramente userò perché è molto intelligente :-) sul fatto che a roma no nsiano usati in effetti sembra che siano piu del nord. Ciao altamarea e grazie

5 / 5
Inviato il 01/01/2014, 22:14

Lunghi da fare ma buoni

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