Il nome suona strano e mi sono sempre chiesta da cosa derivasse la parola putacchio o potacchio....Alcuni dicono si riferisca al nome della padella in cui veniva cotto altri al metodo di cottura...Qui la sua etimologia.
Nelle marche, perlomeno nell'anconetano, è un piatto tradizionale e mia mamma lo prepara spesso... E' una preparazione abbastanza veloce e molto gustosa...Se non l'avete mai provato fatelo.. L'unica raccomandazione è quella di usare poco pomodoro e di cuocere a fuoco vivace, perché il risultato non deve essere una specie di pollo morbido in umido, ma bensì un pollo abbrustolito colorito e profumato dal pomodoro.
Ingredienti:
pollo tagliato a pezzi
olio extravergine
spicchi di aglio
rosmarino
2 o 3 cucchiai di polpa di pomodoro
vino bianco secco
sale e pepe
Preparazione:
in un padella o in una casseruola in acciaio (io ho usato per esempio la casseruola bassa della serie fusion della Kit-zen), versare l'olio e 3 o 4 spicchi di aglio in camicia schiacciati, il pollo a pezzi e e il rosmarino e far abbrustolire a fuoco vivace. Versare a questo punto il vino bianco e far sfumare. Aggiungere il pomodoro (poco: ripeto, non deve risultare un pollo in umido) e aggiustare di sale e di pepe e continuare a cuocere a fuoco vivo (aggiungendo di tanto in tanto un goccio d'acqua, se il pollo si dovesse attaccare, ma con parsimonia, altrimenti lo bollirete) fino a cottura ultimata. Il pomodoro e il pollo devono abbrustolirsi bene, altrimenti vi troverete un pollo mezzo bollito in umido a bagno nel pomodoro che secondo me non è per niente buono!

Lo faceva cosi' la MIa nonna negi anna 60
Inviato il 30/11/2012, 16:41