Ho ripreso (riadattandola senza glutine) una ricetta vecchissima realizzata 4 anni fa con altre farine, l'avevo trovata in uno dei vecchi libri di mamma... quei vecchi ricettari dove non avevano il terrore del lievito di birra e non sapevano cosa fosse la farina di Manitoba (che trasuda glutine e che si sospetta abbia una parte di responsabilità nell'impennata ormai inarrestabile dei casi di celiachia) e dove infatti il pane raffigurato è "normale" molto molto simile al nostro senza glutine anche nella consistenza della mollica.
E poiché quando realizzo qualcosa devo sempre pasticciare... ho utilizzato come liquido per l'impasto il siero rilasciato dal formaggio Labne (ne avevo appena preparato con 1 kg di yogurt e mi prendeva male buttare il siero, il quale pare sia un concentrato di virtù benefiche, e che venga bevuto regolarmente nei paesi di origine del Labne).
Ovviamente non dovete pasticciare come me e quindi potete tranquillamente usare latte e acqua mescolati ;-)
Dalle foto non si vede (forse) ma è morbidissimo!!! Le variazioni di colore all'interno sono dovute al parziale scioglimento delle goccine di cioccolato con il calore della Mdp e alle nocciole che in parte mi si sono ridotte in farina piuttosto che granella :-P
Pandolce al Cioccolato e Nocciole400 g. di mix per brioche
100 g. di zucchero
20 g di lievito di birra fresco
100 g. di nocciole
100 g. di cioccolato fondente (ho usato le gocce di cioccolato della Rebecchi più buone di quelle Perugina)
4 cucchiai di olio di arachidi
320 g di latte e acqua miscelati (io ho mescolato 200 g di siero di Labne con 120 g di latte, risultato: una specie di "latticello")
1 tuorlo (per spennellare)
zucchero a velo
Tritare le nocciole e farle tostare in un tegame antiaderente, tritare il cioccolato, se non si hanno le gocce.
Versare nella macchina del pane i liquidi, l'olio di arachidi, lo zucchero, le farine, il lievito sbriciolato e le nocciole mescolate alle gocce di cioccolato.
Fare partire il programma impasta e lievita.
Al termine prelevare l'impasto e con le mani solo poco sporche di farina dividerlo in due parti dare una forma ovale a ciascuna, praticare un taglio per la lunghezza e farle lievitare in forno tiepido coperte a campana per 1 ora e mezza.
Quando le vedete così... spennellate le pagnottelle con il tuorlo diluito con un poco d'acqua e cuocete in forno a 190° per circa 25 - 30 m. sul penultimo gradino a partire dal basso.
Poco prima del termine di cottura cospargerle con un po' di zucchero a velo (procedimento che io ho saltato...)
Trasferite il pandolce su un piatto e servirlo a fette. Quello che vedete l'ho tagliato che era ancora caldo-tiepido: fatto a fette è finito in freezer. Non vi inganni l'aspetto compatto, in realtà è ben lievitato e microalveolato (come di solito sono i pani briosciati) e soprattutto è morbido anche il giorno dopo senza bisogno di scaldarlo ;-)
Poiché la ricetta è stata da me riadattata, se i non celiaci si volessero dilettare, la ricetta originale con glutine prevede di usare ovviamente la farina "normale", 1 bustina di lievito secco e poco più di 100 ml di latte, per il resto è tutto uguale.
Per la cronaca: li ho fatti lievitare e cotti dentro quei cosini di legno che vedete in foto... ;-)