
Non sono avvezza a buttare. Casa mia è piena di cose inutili, abiti che non vanno più bene o non son più di moda, giochi dei bambini che hanno invaso le loro camere, la sala, la taverna e la mansarda. Non mi piace buttare, potrà sempre servire.... E il marito ogni tanto sbotta.
In cucina, poi, l'idea di far finire in pattumiera qualche alimento mi dà proprio l'idea di spreco, quindi prima che debbano per forza passare a miglior vita trasformo formaggi in cremine per condire la pastasciutta, trito i fondi di salame rinsecchiti e li trasformo in un ragù, per esempio.
Quando mi sono ritrovata con una ciotola piena di teste di scampetti, scarto di una pasta molto saporita, ho deciso che era un peccato buttarli, erano troppo buoni. Ne ho approfittato per provare a fare il
FUMETTO DI CROSTACEI
(liberamente tratto dal volume del Corriere della Sera Crostacei e Molluschi)
750 g di teste e carapaci di crostacei (nel mio caso scampetti del Mediterraneo)
una cipolla (piccola)
uno scalogno
un gambo di sedano
una carota
mezzo porro
1 dl di vino bianco (io ne ho messo un po' di meno e ho aggiunto un po' di marsala)
sale
prezzemolo
olio
Tritare insieme gli aromi (il trito prende il nome di mirepoix) e metterli ad appassire in una casseruola (io ho aggiunto un paio di cucchiai di olio) . Tritare i carapaci e pestare le teste. Aggiungerli alla mirepoix. Salare leggermente e lasciar colorire il tutto a fuoco dolce per qualche minuto. Unire il vino bianco e l'eventuale marsala e far sfumare. Aggiungere 1 litro di acqua fredda, qualche gambo di prezzemolo e portare lentamente a ebollizione. Attenzione, potrebbe formarsi della schiuma in superficie, non abbandonate il fumetto a se stesso, se non volete trovarvi il piano cottura pieno di schiuma di crostacei certamente non profumata... Lasciate sobollire per 30 minuti, filtrate il brodo e fatelo raffreddare il più velocemente possibile. Si conserva in frigo per massimo 3 giorni a 0-2 gradi. Io l'ho surgelato, versando il brodo nei sacchetti per fare i cubetti di ghiaccio, così ogni volta che preparo un sugo di pesce, se necessario, ne uso un po' per accentuarne il sapore.
Vi lascio con questo altro accorgimento.

Ho l'affettatrice e la fortuna di avere un marito che, lavorando nel piacentino, torna a casa ogni tanto con coppa e altri salumi da mangiare in compagnia. Quando si arriva al fondo, che non si può più affettare, anzichè lasciarlo indurire in frigorifero in attesa di chissà quale ricetta, lo taglio a dadini e lo metto in un barattolo con olio extravergine d'oliva e qualche foglia di alloro. Torna utile come stuzzichino per gli aperitivi o come ingrediente per una di quelle paste salva-cena da preparare al marito.
Buon week end a tutti!