Lunedì, la casa è come al solito reduce da un week end di impegni, amici e figli di amici che scorrazzano per le stanze. La montagna di panni da stirare necessita di ore e ore di fatica, la settimana si prospetta piena di impegni. Devo, assolutamente devo fare la brava donna di casa. Devo, assolutamente devo evitare di accendere il pc, le ore che mi separano dal tourbillon del pomeriggio sono tante si può davvero rendere bene....
Credo che se dovessi un giorno o l'altro mettermi a dieta non ce la farei, non sono risoluta sulle rinunce.
E quindi il pc lo accendo. Non solo, mi accorgo che il tempo per confermare la mia presenza alla singolar tenzone di Menu Turistico non è poi molto. E' il giorno giusto. Ho tutto il tempo per preparare il coniglio alla cacciatora dell'MT Challenge. Seguo la ricetta di Ginestra, ma lo voglio fare a modo mio....
MALTAGLIATI DI GRANO SARACENO
al ragù di CONIGLIO ALLA CACCIATORA
Per i maltagliati
350 g farina di grano saraceno macinata a pietra
100 g farina 00
acqua
per il ragù di coniglio
la marinata:
una bottiglia di carbernet sauvignon (recupero sempre il vino avanzato dai bagordi del week end)
uno scalogno
un cipollotto
uno spicchio d'aglio
rosmarino
tre foglie d'alloro
mirto
erbette provenzali
mezzo coniglio lavato, pulito e tagliato a pezzi
il sugo
due o tre cucchiai di olio
il coniglio marinato
tre (o di più) mestoli di marinata
un cucchiaino di concentrato di pomodoro
una bottiglia di passata di pomodoro
olive taggiasche
sale
A metà mattina metto a marinare il coniglio con il vino, lo scalogno e il cipollotto tagliati grossolanamente, l'aglio, le erbe aromatiche, chiudo la pentola e la metto in balcone, tanto fa freddo! Mentre il coniglio si rilassa nella sua marinata, io mi cimento coi maltagliati.
In una ciotola dispongo le due farine e comincio a versare l'acqua, un po' e impasto, ancora un po' e impasto. Non vi so dire quante acqua, non sono così scientifica, ma basta avere occhio: quando l'impasto risulta elastico ma non appiccicoso è pronto.
Su un piano infarinato comincio a lavorare di mattarello: stendo una sfoglia dello spessore di un paio di mm, e taglio. Ho scelto i maltagliati non a caso, la mia esperienza nel campo della pasta fresca è agli albori, e la mia precisione proverbiale....
Due vassoi di maltagliati sono pronti per il sugo, ma gli impegni della giornata incalzano. Passo a fare altro e rimando il tutto al pomeriggio.
Tarda serata, mentre attendo che Giacomo finisca allenamenti e doccia, comincio a preparare il coniglio.
Scaldo in casseruola due o tre cucchiai di olio, poi unisco il coniglio. Lo faccio rosolare bene, poi aggiungo la marinata e le olive. Copro e lascio cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti. Tolto il coperchio, alzo la fiamma, aggiungo un cucchiaino di concentrato, un pizzico di sale e lascio asciugare un po' la marinata.
Ecco, il coniglio alla cacciatora potrebbe essere pronto, ma io voglio il sugo. Lascio raffreddare il tutto, prendo i pezzi di carne e li disosso. (attenzione agli ossicini!!) Trito velocemente e a intermittenza (la carne non deve essere spappolata) il coniglio, lo trasferisco nuovamente in casseruola, aggiungo la passata e rimetto sul fuoco. Il tempo che l'acqua cominci a bollire e posso spegnere il sugo, manca solo da cuocere i maltagliati e da condirli.
E da stirare, mettere in ordine le camere dei bimbi, spazzare, lavare i pavimenti e gli armadietti della cucina...........